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Zara non potrà rifiutare la restituzione degli abiti usati

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restituzione abiti usati
restituzione abiti usati

Vi è mai capitato di acquistare capi di abbigliamento da Zara o da qualsiasi altro marchio e di trovarli difettosi ma, avendo già superato il periodo di restituzione, non siete stati in grado di fare nulla?

Forse non lo sapete, ma la legge contempla questo tipo di situazione, al punto che abbiamo il diritto di restituire i vestiti che abbiamo usato. Ora vi spieghiamo quale legge riflette questo aspetto e come farlo: né Zara né altri negozi possono rifiutarsi di ritirare gli abiti usati.

Restituzione degli abiti usati: cosa dice la legge

Immaginate di acquistare un abito o una maglia da Zara. Lo si indossa un paio di volte, lo si lava un paio di volte e all’improvviso ci si accorge che l’abito si è ristretto o che la maglia è piena di palline. Cosa si fa? Sicuramente se è passato più di un mese dall’acquisto, penserete di non avere altra scelta che accontentarvi, ma la verità è che non è così.

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Puoi andare da Zara o in qualsiasi altro negozio di vestiti. La rivelazione è arrivata da Celia Rubio, instagrammer ed esperta di investimenti ed economia che dal suo account Instagram ha spiegato in un video cosa possiamo fare con i vestiti che compriamo e che non risultano difettosi.

Nel suo video, intitolato “Non acquistate vestiti senza sapere questo“, Rubio ricrea la situazione di andare da Zara con un capo che abbiamo lavato più volte e che si è rivelato difettoso. La commessa (interpretata da lei stessa) risponde che dopo il periodo di 30 giorni non sono più consentiti i resi, ma in realtà non è così.

Il Codice di consumo per la tutela dei consumatori considera l’abbigliamento un articolo che è soggetto a una garanzia di due anni. Pertanto, a condizione che l’indumento abbia un difetto di fabbrica e che non l’abbiamo utilizzato in modo improprio, possiamo restituirlo al negozio in cui lo abbiamo acquistato. In cambio, è possibile sostituire l’indumento con un altro, rimborsarlo o, la cosa più sicura di tutte, darci una carta regalo dell’importo dell’indumento da spendere quando vogliamo. La legge fa riferimento anche ai vestiti che acquistiamo durante i saldi e alle calzature.

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I dettagli a cui prestare attenzione

Dobbiamo guardare con attenzione ciò che compriamo e sapere quando viene effettuato l’acquisto (conservate sempre la ricevuta!), perché in caso di danni dopo un certo periodo di utilizzo possiamo effettuare la relativa restituzione.

Occhio però: la restituzione stessa viene accettata solo se il capo è risultato realmente difettoso e non perché noi ne abbiamo fatto un cattivo uso (ad esempio, l’abbiamo lavato con un programma di lavatrice improprio). Allo stesso modo, dovremo utilizzare la ricevuta d’acquisto con cui dimostrare che abbiamo acquistato l’indumento in questione nell’esercizio in cui vogliamo cambiarlo.

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