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Un tribunale condanna la Comunità Valenciana a pagare 35.000 euro ai medici contagiati per aver lavorato senza protezione

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Il Corte Sociale numero 5 di Alicante ha condannato il Dipartimento della Salute della Generalitat Valenciana a risarcire 154 medici della provincia per il mancanza di mezzi di protezione con cui sono stati costretti a lavorare durante la prima ondata della pandemia.

Secondo giudizio La salute dovrà pagare a ciascuno di questi lavoratori importi diversi a seconda del livello di rischio che hanno corso:

  • € 5.000,00 per ciascuno dei lavoratori che sono stati costretti a lavorare senza adeguati elementi di protezione.

  • € 15.000,00 per ciascuno dei lavoratori che sono stati sottoposti ad isolamento a causa del contatto con le persone colpite dal covid-19.

  • € 35.000,00 per ciascuno dei lavoratori contagiati dal covid-19 ma che non hanno richiesto il ricovero in ospedale

Infine, la salute deve pagare € 49.180,00 per ciascuno dei lavoratori contagiati dal covid-19 e che hanno richiesto il ricovero in ospedale.

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Il reclamo è stato elaborato dall’Unione medica della Comunità Valenciana e secondo l’avvocato Guglielmo Lago È la prima sentenza in tutta la Spagna in cui un Ministero della Salute è condannato per mancanza di mezzi durante la prima ondata di pandemia ed è costretto a risarcire i lavoratori colpiti.

L’Unione medica ha dichiarato questo martedì il suo soddisfazione per la sentenza, nella quale si precisa che “il Ministero della Salute del Generalitat valenciana ha l’obbligo, in applicazione della Legge sulla Prevenzione dei Rischi Professionali, nei confronti dei propri lavoratori, di adottare misure e mezzi di protezione, sia collettivi che individuali, avendo violato tale obbligo con la consapevolezza di avere avuto l’esistenza di una pandemia di COVID -19 e, soprattutto, dalla dichiarazione dello stato di allarme, sancito dal RD 463/20 del 14 marzo 2020”.

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Contro questa sentenza è possibile ricorrere al TSJ. Guillermo Llago spiega che non sarà l’unica sentenza emessa dai tribunali nei prossimi mesi, in quanto vi sono altre cause in corso per le stesse ragioni e in cui sono rappresentati più di mille medici della provincia di Alicante.

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