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Starbucks venderà la sua filiale britannica?

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Starbucks secondo quanto riferito, sta valutando la possibilità di vendere le sue operazioni britanniche. La catena del caffè nega che sia stato avviato un processo di vendita, ma sta affrontando una crescente concorrenza nel Regno Unito.

L’effetto Covid persiste

Il gigante americano del caffè Starbucks potrebbe voler vendere i suoi mille negozi britannici e ha assunto la società di consulenza Houlihan Lokey per esaminare le opzioni, riporta il Sunday Times. È possibile che un gruppo in franchising o una società di private equity rilevi i punti vendita.

Dei mille negozi Starbucks britannici, circa tre quarti sono in franchising; il resto è azionato dalla catena stessa. La pandemia ha però colpito duramente l’azienda: nel 2020 la filiale britannica si è allontanata dai numeri rossi, l’anno scorso la catena ha chiuso di poco sopra lo zero. Al momento Starbucks ha circa 4.000 dipendenti britannici.

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La concorrenza aumenta

La concorrenza è in aumento, ammette l’azienda: catene e ristoranti da asporto offrono sempre più caffè e a prezzi scontati. Nel frattempo, i costi operativi sono in aumento, mostrano i conti 2021, mentre l’affluenza nei centri urbani – dove si trova la maggior parte delle filiali – si sta riprendendo solo molto lentamente.

Starbucks nega ancora che sia stato avviato un processo formale di vendita, riferisce FT. Tuttavia, sta continuando a valutare opzioni strategiche per tutte le sue proprietà internazionali. L’anno scorso, la catena è uscita anche da una joint venture in Corea del Sud, dove ha venduto la sua partecipazione al partner locale e al veicolo del governo di Singapore, ma riceve ancora royalties.

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