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Serie A Star Power Index: Insigne eguaglia il record di Maradona, frizione Džeko per l’Inter, Abraham rende felice Mourinho

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Benvenuto in Serie A Star Power Index: un indicatore settimanale dei giocatori che controllano maggiormente il brusio in Italia. L’inclusione in questo elenco non è necessariamente una buona cosa. Significa semplicemente che stai catturando l’attenzione del mondo di Serie A. Anche questa non è una classifica. I giocatori elencati non sono in un ordine particolare in quanto riguarda il ronzio che stanno generando. Puoi guardare i migliori giocatori della Serie A per tutta la stagione su Paramount+.

Lorenzo Insigne, Napoli

Lorenzo Insigne ha segnato il suo primo gol con il Napoli da quando ha firmato il suo eventuale trasferimento estivo al Toronto FC della Major League Soccer. C’è stato tanto rumore nelle ultime settimane sull’umore del capitano del Napoli che ancora non ha parlato pubblicamente dopo l’8 gennaio, quando l’annuncio è stato ufficializzato.

Insigne è tornato da 14 giorni di assenza per infortunio per segnare un rigore contro la Salernitana. Dopo aver trovato il fondo della rete, il 30enne Insigne, che fa parte dell’organizzazione del Napoli dall’età di 15 anni, è scattato verso la bandierina d’angolo con i compagni e poi ha urlato alla telecamera vicina: “Napoli, Ti amo e ti amerò per sempre”.

Parole che ovviamente hanno fatto piacere ai tifosi, che in queste ultime settimane si sono sempre schierati con il giocatore. Non è stato un gol come gli altri per Insigne, perché con questo rigore ha eguagliato Diego Armando Maradona con 115 gol nella classifica dei marcatori di tutti i tempi del Napoli. Ora è al terzo posto dietro a Dries Mertens (144) e Marek Hamsik (121).

1

Asciuga Mertes

144

382

2

Marek Hamšík

121

520

3

Lorenzo Insigne

115

418

4

Diego Maradona

115

259

Edin Džeko, Inter

Un gol all’ultimo minuto di Edin Džeko ha segnato tre punti per l’Inter contro il Venezia. L’ex capitano dell’AS Roma non è riuscito a segnare nelle precedenti sette partite in tutte le competizioni prima di trovare il gol nel corso della settimana. Il suo vincitore in ritardo ha mostrato quanto sia importante per il club che il suo prezioso attaccante si faccia avanti in situazioni di frizione come una volta.

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Insieme a Lautaro Martinez, Džeko è considerato l’attaccante di riferimento di questa squadra, soprattutto data la costante assenza di infortuni di Joaquin Correa. Il 35enne Džeko, arrivato la scorsa estate per sostituire Romelu Lukaku dopo essersi trasferito al Chelsea, ha messo insieme alcune prestazioni impressionanti per iniziare la stagione con sette gol segnati nelle prime nove partite di Serie A. È stato un po’ perso ultimamente, e resta da vedere se ciò sia dovuto o meno al buon impatto di Alexis Sanchez nelle ultime settimane. In ogni caso Simone Inzaghi si è sempre fidato di lui, e anche in diverse occasioni in cui non è riuscito a trovare il fondo della rete, ha preferito tenerlo in campo per tutti i 90 nella speranza di una svolta. Mentre la finestra di mercato di gennaio volge al termine, l’ex attaccante della Lazio Felipe Caicedo dovrebbe passare all’Inter, ma ciò non cambierà molto per Dzeko poiché sarà sempre il titolare di questa squadra in testa insieme a Martinez.

Tammy Abraham, AS Roma

La squadra di Jose Mourinho nelle ultime settimane sembrava essere stata impantanata in una crisi con le sconfitte contro le prime cinque squadre di AC Milan e Juventus, ma l’hanno ripresa e si sono occupati degli affari previsti contro il Cagliari minacciato dalla retrocessione e il centro Empoli di spicco.

Vincendo o perdendo, Tammy Abraham è stato un pezzo cruciale per questa squadra con sei gol segnati nelle ultime sei partite. Domenica contro l’Empoli ha segnato una doppietta che ha trascinato gli uomini di Mourinho a un bel 4-2. Il 24enne nazionale inglese è arrivato in estate con grandi aspettative dopo essere stato pagato circa 40 milioni di euro dal Chelsea e aver assunto un posto vacante lasciato dall’ex capitano e favorito dai fan Edin Džeko. L’attaccante ha subito convinto tutti del suo potenziale dentro e fuori dal campo, da Mourinho ai tifosi che lo hanno sostenuto anche in un momento complicato lo scorso autunno, quando non è riuscito a segnare per sei partite consecutive. Con l’inizio del nuovo anno, sembra che sia tornato in forma e pronto a essere all’altezza degli standard elevati stabiliti da tutti coloro che lo circondano.

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João Pedro, Cagliari

Quando Roberto Mancini la scorsa settimana ha annunciato l’elenco dei giocatori che prenderanno parte al ritiro della nazionale italiana a gennaio, ci sono state alcune sorprese. Soprattutto, ovviamente, l’inserimento di Mario Balotelli dopo tre anni di assenza, ma c’era anche un altro nome interessante: Joao Pedro, capitano del Cagliari.

Il suo club attuale non sta andando bene in questa stagione, poiché lotta per evitare la retrocessione, ma è riuscito a segnare 10 gol in 23 partite. Nato in Brasile, Joao Pedro ha recentemente acquisito il passaporto italiano ed è quindi pronto a giocare il prossimo marzo negli spareggi di Coppa del Mondo. Resta da vedere se riceverà la convocazione per una partita così cruciale per il futuro della Nazionale come questa, ma il fatto che abbia partecipato a questa prova lo inserisce indubbiamente in una lista di giocatori che include anche Gianluca Scamacca e Balotelli, oltre ai campioni d’Europa Ciro Immobile e Andrea Belotti.

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