Home Salute Questi sono i migliori ospedali catalani per fare il MIR

Questi sono i migliori ospedali catalani per fare il MIR

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Ospedale Parco Sabadell Tauliquello di terrazza e quello di Mare di Barcellona sono i tre centri il più votato dai medici stagisti residenti (MIR) per condizioni di lavoro e retribuzione, mentre i peggiori sono Joan XXIII di Tarragona, Bellvitge di L’Hospitalet de Llobregat e Germans Trias di Badalona.

Sono i risultati di a indagine svolta dal sindacato Metges de Catalunya (MC) ai residenti con l’obiettivo di stilare un elenco degli ospedali e delle unità didattiche di cure primarie del territorio, nel rispetto dei diritti del lavoro e della formazione dei futuri specialisti.

L’indagine sindacale, che Hanno risposto 427 residenti (10% di tutti i MIR in Catalogna), mette in discussione aspetti come le ore e le pause, il numero di turni mensili, il tempo dedicato alla formazione, la qualità della supervisione o i loro diritti retributivi, sia nelle cure primarie che negli ospedali.

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I risultati del sondaggio

Secondo la media dei punteggi ottenuti, i tre grandi ospedali -con più di 100 residenti nel loro personale- che ottengono la valutazione migliore sono l’Ospedale del Consorzio Sanitario Terrassa (CTS), il Parc Taulí di Sabadell e il Parc del Mar , nella capitale catalana.

In fondo alla classifica, quelli con i punteggi più bassi sono Joan XXIII di Tarragona, Bellvitge di L’Hospitalet e Germans Trias di Badalona (Barcellona).

Tra i piccoli ospedali -con meno di cento residenti-, i più apprezzati sono Figueres (Girona), Mollet del Valles (Barcellona) e Pere Mata di Reus (Tarragona), e quelli con i punteggi peggiori sono Vic (Barcellona), Verge de la Cinta a Tortosa (Tarragona) e il Centro Oftalmologico Barraquer a Barcellona.

In termini di cure primarie, il Consorzio Sanitario Terrassa -in questo caso il CAP-, insieme al centro ACEBA di Barcellona e all’unità didattica Family and Community Care (AFiC) a Girona, e peggio sono l’AFiC di Tarragona e Lleida e il Maresme Health Consortium (Barcellona).

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D’altra parte, lo studio mostra che 16 centri non assicurano il MIR il resto il giorno dopo a una guardia di 24 ore e 10 di loro non garantiscono un riposo settimanale minimo di 36 ore ininterrotte.

Per MC, i dati dell’indagine mostrano che, in molti casi, le condizioni di lavoro dei residenti “hanno bisogno di migliorare”, soprattutto in quegli aspetti legati al diritto al riposo e alla conciliazione.

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