Dopo una pausa di otto settimane a causa della cancellazione dell’appuntamento di Puebla, il weekend di Marrakech era apparso difficile fin dall’inizio. Le infinite qualifiche, durante le quali si assiste a scene incredibili quali un commissario di percorso che taglia dei cordoli interni con un flessibile, avevano visto Tarquini dominare su Huff e Genè, mentre la Seat conquistava addirittura sette delle prime dieci posizioni. Incredibilmente, a causa delle bandiere rosse, nessun pilota ufficiale della BMW era riuscito ad entrare nella top ten, lasciando al solo Engstler, fantastico sui circuiti cittadini, il compito di tenere alto il vessillo della Casa bavarese.

La prima manche, quella meno funestata dalle Safety Car, è stata decisamente spettacolare, per quanto è durata. Il memorabile traverso di Huff, toccato da Barth, è stato uno degli highlights della stagione, mentre i sorpassi si susseguivano anche a causa dei valori in campo falsati dalle qualifiche spezzettate. Poco prima dell’ingresso della Safety Car Priaulx è riuscito a scavalcare Alain Menu, guadagnando un’ottava piazza che valeva oro.

Al quinto giro, infatti, Romanov si è intraversato sbattendo contro il muro nel tentativo di superare l’altrettanto lento pilota locale Sbai. Intervistato, il russo si è difeso dicendo di essersi “confuso con la trazione anteriore che guidavo l’anno scorso, ed ho accelerato d’istinto quando la macchina si è intraversata. Il risultato è stato trovarmi contro le barriere”. Il colpo di genio del pilota del Liqui Moly Team Engstler ha fatto sì che la gara non riprendesse più, terminando con Tarquini vincitore davanti a Huff, Monteiro, Barth e Coronel, con l’inglese unico pilota non Seat nei primi cinque. Solo sesto Yvan Muller, che ha perso la testa della classifica.

In Gara 2 la partenza è stata piena di colpi di scena: Michelisz, che partiva secondo, ha inaugurato a Marrakech la disastrosa tradizione dei problemi allo start, rimanendo fermo sulla sua posizione in griglia e ripartendo ultimo. Un altro contatto tra Huff e Barth ha mandato l’inglese contro il muro, mentre un ulteriore incidente tra Vaulkhard, O’Young e Hernàndez in pieno rettilineo ha imposto nuovamente l’ingresso della Safety Car. 

Al sesto giro la gara vera e propria riparte ma Farfus, superato da Barth, si tocca con Menu in quello che rimarrà tra gli incidenti più discussi della stagione. Il violentissimo contatto contro le barriere, che quasi “esplodono” per l’energia dell’urto, e i detriti presenti sul tracciato impongono ancora una volta l’uscita della Safety Car la quale, se avesse partecipato alla classifica indipendenti, avrebbe ottenuto il quinto posto!

L’ultimo giro di gara ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli appassionati, con Priaulx che alla terza chicane ha rischiato un clamoroso incidente nel tentativo di difendersi dal velocissimo e minaccioso Yvan Muller. L’inglese vince la prima gara stagionale davanti a Muller, Coronel, Monteiro e Barth. Sesto Tarquini, che torna a casa con in tasca la leadership del Mondiale, davanti a Muller, Huff, Priaulx e Monteiro.

Nella foto, la il BMW Team RBM festeggia la prima vittoria stagionale

Pietro Casillo 

 


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https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wtcc_MG_6139.jpg Mondiale Turismo ai raggi X – Capitolo 3 – Marrakech, 30 Aprile, 01 e 02 Maggio: Priaulx alla riscossa, Tarquini balza in testa