Simone Faggioli si aggiudica per la quinta volta consecutiva la Trento – Bondone, la sesta in carriera, e Christian Merli si deve accontentare del secondo posto, stavolta a soli 3 secondi dal pilota fiorentino.

Faggioli non ha abbattuto il record dello scorso anno, è vero, fermandosi a 9’22”15, ma quest’anno era alla guida di una vettura nuova, alla sua prima assoluta su questo percorso, che ha richiesto molto lavoro per migliorarne le prestazioni nella due giorni trentina, ma Merli ha abbassato ancora il proprio personale, fissato in 9’25”82, così come Rosario Iaquinta ha stabilito il nuovo record per la classe Cn (10’04”49).

Dietro a loro brilla la stella del giovane calabrese Domenico Scola (Osella Pa 2000), che alla sua prima esibizione trentina ha già fatto capire di che pasta è fatto. più felice di tutti, forse, è però Rosario Iaquinta (Osella Pa 21 Evo), che ha non solo vinto il braccio di ferro con Omar Magliona nella sfida per il primato nella classifica dei gruppo Cn, ma ha anche stabilito, come accennato, un tempo da urlo.

Rimanendo nella top ten, detto di Magliona (7°), ricorderà a lungo questa edizione Diego Degasperi (8°), che con la piccola Radical ha vinto il personale braccio di ferro con Achille Lombardi (9° con la stessa vettura) con un gran tempo: 10’15”05. Soddisfatto Adolfo Bottura, che sabato non aveva potuto testare la sua Lola B99/50 Zytek a causa di un problema alla frizione: la decima piazza e la seconda fra le monoposto vale molto.

Nel gruppo Gt esulta il padovano Roberto Ragazzi (Ferrari 458 Superchallenge), che ha vinto il braccio di ferro con il trentino Marco Cristoforetti (Porsche 911), sovvertendo i valori evidenziati dalle prove: 11’08”15 contro 11’14”44. Terzo posto per il camuno Ilario Bondioni (Porsche 997), mentre mastica amaro il debuttante Ignazio Cannavò (Lamborghini Gallardo), che dopo un testacoda si è trovato con il motore spento.

Va a Fulvio Giuliani (Lancia Delta Evo) il successo nel gruppo E1, che ha conteso a Marco Gramenzi (Alfa 155 V6), secondo a nove secondi da lui: entrambi hanno guadagnato punti importanti per la rincorsa al titolo, sempre più aperta, con Gramenzi a quota cinque vittorie contro le quattro di Giuliani.

Nella Classe A, tutti si attendevano un duello tra i trentini Giorgio De Tisi e Tiziano Nones, e così è stato. Ad avere la meglio è stato il lagarino De Tisi su Citroën C4, che con la sua solita spettacolare guida “rallystica” ha aggredito il tortuoso tracciato da Montevideo a Vason, coperto in 10’48”63, 18° tempo assoluto. Staccato di circa 8 secondi, il trentino Tiziano Nones (Citroën Xsara Wrc), che si è così dovuto accontentare della piazza d’onore. A completare il podio, ad oltre 20 secondi dal vincitore, l’altoatesino Rudy Bicciato (Mitsubishi Lancer).

Nella Classe N ha rispettato pienamente i pronostici Armin Hafner, che con la sua Mitsubishi Lancer 3000 ha fermato il cronometro a 11’19”46, un tempo non eccelso, ma che risente dell’imprevisto capitatogli all’altezza di Candriai, dove ha dovuto superare un’auto.

Nella RS, invece, successo di Oronzo Montanaro su Mini Cooper, che ha chiuso la gara in 12’21”61, staccando di 23 e 30 secondi rispettivamente Mario Tacchini (Mini Cooper) e Nicola Novaglio (Renault New Clio).

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E’ stato Simone Faggioli ad aggiudicarsi l’assoluta della 64° Trento – Bondone […]

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/07/Fagg_TB-1024x675.jpg CIVM – Faggioli sul trono del Bondone 2014!