Il prossimo weekend ritorna il World Endurance Championship con il secondo ed ultimo appuntamento in estremo oriente, in quel di Shanghai.

Il terzo round della stagione 2019-2020 sarà della durata ridotta di 4 ore, così come avvenuto nel season opener di Silverstone, e vedrà le due Toyota, reduci entrambe da un primo posto, un secondo posto e una pole position, entrambe rallentate dal medesimo Success Handicap, quantificato in ben 2,74 secondi al giro, mentre la Rebellion sconterà solo 0,89 di secondo in zavorra extra, raggiungendo il peso della Ginetta #5.

Per la prima volta quindi negli ultimi due anni, concrete probabilità di successo finale per un contender diverso dal Gazoo Racing. Va però evidenziato che: 1) il numero limitato di LM P1 iscritte rende altrettanto limitate le possibilità di un più che sporadico turnover al vertice (senza citare il già cospicuo vantaggio maturato dalle due TS050-Hybrid in classifica) e 2) l’equivalenza viene definita al ribasso, sul punteggio della vettura peggio piazzata, vale a dire la Ginetta #6, 16 punti dietro nella classifica di categoria (non valida per alcun trofeo finale beninteso), rendendo quindi meno efficaci gli sforzi di Rebellion, che già in precedenza aveva dimostrato di potersi avvicinare, a livello di prestazione secca, ai prototipi del Sol Levante.

Aggiungiamoci infine che a Le Mans il Success Handicap verrà sostituito dall’EoT specifico e quindi – a parte una o forse due vittorie di tappa – il successo finale delle Toyota in campionato difficilmente verrà messo in discussione. Questo passo avanti verso l’equivalenza come noto dovrebbe essere replicato (ancorché non se ne conoscano ancora i termini precisi) nella prossima stagione, quella del debutto delle Hypercars.

La stagione 2020-2021, che vedrà la luce solo il prossimo agosto, sembra comunque tenere banco al pari di quella che si sta correndo attualmente. Glissando sulle periodiche voci provenienti dalla stampa d’oltralpe, che vedrebbero l’ennesimo interessamento di Peugeot al nuovo regolamento passando per Oreca e Rebellion, il tutto in barba alle news che vedono praticamente già concluso l’accordo di fusione fra il gruppo PSA ed FCA, è stato invece sottoposto agli attuali team iscritti alla serie mondiale un questionario riguardante l’eventuale aggiunta di un nono round e le eventuali preferenze.

Pare che il responso alla survey sia stata ampiamente positiva e le maggiori preferenze siano andate a circuiti ben conosciuti quali Barcelona, Monza e Sepang.

Tornando al prossimo appuntamento in pista, da segnalare un altro nome nuovo in casa Ginetta: si tratta di Jordan King, che debutterà fra le LM P1 – dopo lo scampolo di stagione in LM P2 con il Jackie Chan DC Racing, impreziosito dal la vittoria di categoria ottenuta a Sebring – sulla G60-LT-P1 AER #5 insieme a Ben Hanley ed Egor Orudzhev, al posto del nostro Luca Ghiotto. Sull’altra Ginetta invece confermato l’equipaggio del Fuji formato da Guy Smith, Charlie Robertson e Michael Simpson.

Tra le LM P2, è già caccia ai leader del Racing Team Nederland, al comando con 41 punti contro i 35 del Cool Racing ed i 31 del Jackie Chan DC Racing. Regolarmente presenti i nostri portacolori del Cetilar Racing, Andrea Belicchi, Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte.

Lotta come sempre apertissima invece in GTE-Pro, con i campioni in carica Michael Christensen e Kevin Estre al comando con 36 punti contro i 35 dei vincitori del Fuji, Marco Sorensen e Nicki Thiim ed i 34 dei compagni di squadra Gianmaria Bruni e Richard Lietz, vincitori a Silverstone. Siamo sicuri però che la sfortuna che fin qui ha perseguitato i portacolori delle due Ferrari gestite da AF Corse non potrà durare in eterno, e altrettanto sicuramente non sarà un fattore il litro di carburante in meno assegnato alle Aston Martin quale unica modifica del BoP della categoria.

Litro in meno anche alle Aston iscritte in GTE-Am, che dovranno confrontarsi anche con il Success Ballast introdotto nella classe a partire da questa stagione. I capoclassifica di AF Corse, Francois Perrodo, Emmanuel Collard e Nicklas Nielsen, sconteranno ben 40 kg di zavorra extra contro i 25 dei vincitori del Fuji di TF Sport, i 10 kg ciascuno per l’Aston Martin ufficiale e la Ferrari dell’MR Racing ed i 5 kg della Porsche #57 del Project 1 di Ben Keating e c..

Come noto, a rinfoltire i ranghi della categoria ci sarà la Porsche del Proton Competition per Louis e Philippe Prette e Vincent Abril, mentre è ancora TBD, come nelle migliori (recenti) tradizioni, la line-up della Porsche #88 del Dempsey-Proton, listata solo per il solito Thomas Preining.

L’appuntamento in pista in terra cinese a partire dalle 11 locali di venerdì 8 novembre con le prime libere. Qualifiche alle 14 del sabato e start della 4 Ore di Shanghai alle 12 di domenica 10 novembre.

Piero Lonardo

L’entry list della 4 Ore di Shanghai


Stop&Go Communcation

Jordan King debutta con la Ginetta LM P1. Una gara in più nella prossima stagione?

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/Toy_bus.jpg WEC -Toyota ancora rallentate a Shanghai