La seconda ora di gara della 6 ore di Spa-Francorchamps vede il primato temporaneo dell’Alpine Signatech LM P2 a causa del pitstop effettuato in regime di Full Course Yellow da parte della Toyota di testa.

La leadership della vincitrice di categoria all’ultima Le Mans dura però pochissimo, perché è l’enfant du pays Stoffel Vandoorne a prendere brevemente la testa della gara, prima che le slick ora montate sulle TS050-Hybrid sortiscano effetto e ripristinino l’uno-due dei prototipi del Sol Levante, con Mike Conway ancora davanti a Sebastien Buemi.

Allo scadere dei primi 120’ ritorna la Full Course Yellow per il testacoda di Giorgio Roda in curva 7. La Porsche può riprendere come ha ripreso nel frattempo la gara anche la Enso CLM del ByKolles dopo il crash a La Source.

Nel frattempo Frits van Eerd, che ha preso il posto di Giedo van der Garde sulla Dallara del Racing Team Nederland, ne ha combinata una delle sue, chiudendo l’Aston di Marco Sorensen sempre alla prima curva, e rimediando 2’ di Stop&Go che significano l’ennesimo addio alle probabilità di successo del team olandese.

La BR1 #17 frattanto perde una ruota ed è costretta ad una sosta extra, mentre alla terza neutralizzazione richiesta dalla direzione corsa per eliminare i detriti delle precedenti uscite di strada Fernando Alonso fa prendere un brivido alla Toyota, girandosi poco prima della quinta sosta, imitato poco dopo da Andrè Lotterer con la Rebellion stabilmente in P4.

Ma la battaglia che infiamma lo storico pubblico odierno è come sempre in GT, protagonisti tra le Pro Richard Lietz e le due Ferrari di Davide Rigon ed Alessandro Pier Guidi, alla ricerca del primato dietro l’Aston di Alex Lynn, ora al comando grazie al gioco delle soste. Alla fine è il vicentino a prevalere sul vincitore di Sebring.

In GTE-Am è ancora un’altra Ferrari al top, quella del Clearwater Racing, che dopo le acrobazie inizia di Luis Perez-Companc, grazie a Matteo Cressoni e Matt Griffin ha maturato un robusto vantaggio che la mette al riparo dagli inseguitori anche nonostante il drive-through assegnato all’inizio della seconda metà di gara per velocità eccessiva ella procedura di Full Course Yellow.

Medesima penalità assegnata anche alla migliore delle BR1, la #11, e all’Oreca #37 del Jackie Chan già penalizzata in precedenza.

Ma, mentre le prime gocce di un nuovo movimento temporalesco iniziano a battere la pista, il primo vero colpo di scena, con la Toyota di Josè Maria Lopez costretta dentro i box per un problema al sensore della frenata ibrida assistita.

Gli 11 minuti di permanenza nel garage della vettura #7, oltre a regalare la seconda posizione alla BR di Vitaly Petrov, forse significano anche l’assegnazione anticipata del titolo di questa “Super-Season” WEC ad Alonso e C, ma qui a Spa oggi può veramente accadere di tutto, e guarda caso un nuovo violento scroscio di pioggia mista a neve, probabilmente non l’ultimo di qui alla bandiera a scacchi, investe il circuito proprio poco dopo lo scadere della terza ora.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Come sempre, battaglie epiche in GT con le Ferrari tornate protagoniste, ma pioggia e neve sono in agguato

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/05/PL55758-1024x682.jpg WEC – Spa, Half: Una Toyota rallenta: titolo già assegnato ?