Il World Endurance Championship si prepara alla ripresa dopo il lungo stop a causa del COVID19 con la 6 Ore di Spa-Francorchamps, sesto appuntamento della stagione 2019-2020.

La gara, che si svolgerà a porte chiuse, presenta un parco partenti maggiorato di una unità rispetto alla 6 Ore del COTA di 6 mesi or sono, e passa da 30 a 31 vetture, grazie alle 3 addizioni tra LM P1 ed LM P2, cui fanno da contraltare le assenze delle wild card texane, Corvette in GTE-Pro e DragonSpeed in LM P2.

Tra le LM P1, alla fine sarà ancora una sola Rebellion a contrastare le Toyota campioni, sempre con i vincitori di Austin, Bruno Senna, Gustavo Menezes e Norman Nato al volante della R13-Gibson #1. A far loro compagnia nella categoria regina, la rediviva ByKolles, affidata a Tom Dillmann, Bruno Spengler e ad Oliver Webb, che faranno equipaggio anche a Le Mans.

Le altre due novità fra le LM P2, con Algarve Pro Racing ed Eurasia Motorsport a prepararsi per Le Mans. Il team battente bandiera filippina contribuirà a diversificare lo schieramento grazie alla sua Ligier JS P217, che insieme alla Dallara dei nostri portacolori del Cetilar Racing costituirà l’unica alternativa alle tante Oreca.

Nessuna novità tra le 6 GTE-Pro, dove gli equipaggi “full-season” di Ferrari, Aston Martin e Porsche continueranno a darsi battaglia in pista; in GTE-Am infine, sempre 11 le vetture iscritte, con la novità Augusto Farfus a dare il cambio a Darren Turner sulla Aston Martin #98. Sempre incerto fino all’ultimo l’equipaggio della Porsche #88 del Dempsey-Proton, mentre Come Ledogar dovrebbe sostituire Olivier Beretta sulla Ferrari dell’MR Racing.

Definito anche il success handicap per le LM P1, con la Toyota #7, in testa alla classifica con Kamui Kobayashi, Mike Conway e Jose Maria Lopez, rallentata di 0,44 secondi al giro rispetto alla gemella #8 di Brendon Hartley, Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima. La differenza in termini di potenza dell’erogazione di potenza ibrida corrisponde a 3,53 MJ per giro e 3,88 MJ per giro rispettivamente. L’equivalenza delle P1 non ibride verrà invece gestita ricordiamo tramite il peso, con Rebellion ed Enso-ByKolles che correranno entrambe al peso minimo regolamentare di 877 kg.

Variazioni anche al restrittore del condotto del carburante, con Rebellion e ByKolles entrambe accreditate di un diametro di 26,1 mm contro i 19,6 e 24,6 mm delle due Toyota rispettivamente.

Il success ballast delle GTE-Am vede invece i vincitori di Austin del TF Sport correre con 25 kg extra sull’Aston Martin #90, così come la Porsche #56 del Project 1, mentre l’altra Vantage dell’AMR sconterà 20 kg in più. 15 invece i kg assegnati ai capoclassifica di AF Corse e 5 alla Porsche del Gulf Racing.

Novità anche nella entry list della 24 Ore di Le Mans, cui la 6 Ore di Spa fa storicamente da prologo in pista. Oltre ai forfait di SRT41, Corvette e Porsche North America si aggiungono l’uscita di scena di una delle due Ginetta LM P1 e delle due LM P2 ad equipaggio statunitense di Performance Tech e Rock Ware Racing. Sempre tra le LM P2, chiusura anche per la seconda Oreca dell’High Class Racing, a suo tempo ripescata tra le riserve, e destinata al quattro volte vincitore tra le GT, Jan Magnussen, mentre il GEAR Racing ha dovuto abbandonare i propri sogni di schierare una Ferrari in GTE-Pro.

Largo quindi anche alle ultime riserve, con la seconda Oreca del DragonSpeed per Henrik Hedman, Ben Hanley e Felix Rosenqvist, e alla seconda Ferrari GTE-Am dell’Iron Lynx per Sergio Pienezzola, Claudio Schiavoni ed Andrea Piccini. Il totale delle entry scende quindi a 60 unità al posto delle previste 62, suddivise fra 6 LM P1, 24 LM P2, 7 GTE-Pro e 23 GTE-Am.

Novità anche in termini di sicurezza, con la creazione dei cosiddetti “Fan Village” per fare posto al pubblico della 24 Ore, che saranno circoscritti in misura di 5.000 unità, allo scopo di ottemperare al limite massimo di spettatori previsto dalle direttive del governo francese in termini di contenimento del contagio per le manifestazioni all’aperto.

Le ostilità in pista sul tracciato delle Ardenne inizieranno giovedì 13 agosto alle 16,25 con le prime libere. Lo start della 6 Ore di Spa-Francorchamps alle 13.30 di Ferragosto.

Piero Lonardo

L’entry list della 6 Ore di Spa

L’entry list aggiornata della 24 Ore di Le Mans


Stop&Go Communcation

Calano a 60 le vetture per Le Mans

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/07/PLM4951-1024x682.jpg WEC – Si riparte a porte chiuse da Spa-Francorchamps