Finalmente si torna a fare sul serio nel World Endurance Championship e, dopo oltre tre mesi dall’ultima gara, la “Super Season” 2018/2019 ricomincia con la 1.000 Miglia di Sebring.

Come nei test dei giorni scorsi, Toyota senza rivali con i piloti del Sol Levante a contendersi la migliore prestazione, che questa è stata appannaggio nei minuti finali di Kazuki Nakajima col tempo di 1.41.957, superiore di oltre 7 decimi alla migliore prestazione ottenuta sabato da Mike Conway con temperature più favorevoli rispetto alla canicola odierna.

Migliore tra le LM P1 private la Rebellion-Gibson di Mathias Beche, separata di oltre 1”5 dal battistrada, mentre Brendon Hartley inizia al meglio la sua avventura con SMP Racing, segnando il miglior tempo fra i piloti della squadra russa, quinto crono assoluto, poco dietro i due prototipi rossocrociati.

Lontanissimo l’esemplare a motore Gibson di DragonSpeed, con il tuttofare Ben Hanley reduce dal debutto IndyCar di St.Petersburg, sui tempi delle migliori LM P2.

Nella categoria cadetta Nicky de Vries ha sfruttato ancora una volta la velocità di punta della sua Dallara e le gomme Michelin segnando 1.47.835 davanti all’Alpine, pure gommata Michelin, di Andrè Negrao.

La concorrenza Dunlop, che è reduce da una serie di ben 45 vittorie consecutive in LM P2, è corsa ai ripari presentando una nuova mescola che però oggi ha consentito solo la terza prestazione all’Oreca del TDS.

Tra le GTE-Pro, è stato Maxime Martin con l’Aston Martin a segnare la miglior prestazione di 1.58.044 davanti alla Ford #67 e alle due Porsche. Inaspettatamente dietro le due Ferrari, che chiudono a sandwich la Corvette iscritta quale wild card.

Aston Martin al top, anche se per un soffio, pure in GTE-Am, grazie al “solito” Pedro Lamy, che col tempo di 2.00.043 ha superato di pochi millesimi (8, 35, 38 e 44 rispettivamente) le due Porsche del Dempsey-Proton di Matteo Cairoli e Matt Campbell, la Ferrari del Clearwater dai nuovi colori di Matt Griffin e l’altra Aston del TF Sport di Charlie Eastwood.

L’unica interruzione della sessione è stata procurata dalla Porsche #88 che dopo un’ora circa, con Gianluca Roda al volante, si è arrestata in pista dopo un innocuo lungo a causa dell’azionamento automatico delle protezioni mediche.

Nel frattempo si lavora alacremente sulla Porsche del Project 1 andata distrutta domenica in un incendio, dotata di un nuovo telaio ricevuto durante la notte. Difficile comunque che possa girare già stasera, nella seconda sessione di libere, in programma dalle 7.45 PM locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1


Stop&Go Communcation

Miglior tempo Aston Martin in GTE-Pro. Si lavora sulla Porsche del Project 1 incendiatasi domenica

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/03/PL53529-1024x682.jpg WEC – Sebring, Libere 1: Nakajima guida la corazzata Toyota