Le due Toyota correranno con handicap differenti nella 8 Ore del Bahrain, quarto atto del World Endurance Championshi 2019-2020.

La commissione tecnica FIA ha infatti assegnato il maggior handicap possibile, pari a 2,72 secondi per giro, alla sola TS050-Hybrid #8 leader del campionato dopo il secondo posto di Shanghai con Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima, lasciando alla vettura gemella di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Josè Maria Lopez una penalizzazione leggermente minore, pari a 2,51 secondi per giro.

Non è chiaro il perché di questa dicotomia, dato che entrambi i prototipi giapponesi vantano oltre 40 punti di margine sull’ultima LM P1 in classifica, vale a dire la Ginetta-AER #6, ad ogni modo la Rebellion vincitrice dell’ultimo round riceverà un handicap di 1,41 secondi sul giro, grazie ad un peso minimo aumentato da 862 a 870 kg, vale a dire il massimo ammesso per le P1 non ibride.

Ricordiamo che Rebellion in Cina scontava 0,89” in zavorra extra, pari a quello della Ginetta in quel momento meglio piazzata, la #5. Ora però il prototipo inglese, protagonista della prima ora di gara a Shanghai ma solo quarta al traguardo, verrà ulteriormente alleggerita di 18 kg, portandosi a 843 kg, 10 in meno della vettura gemella, che vedrà per la prima volta alla guida in stagione Chris Dyson.

Il due volte campione dell’American Le Mans Series debutterà insieme a Guy Smith e al factory driver Mike Simpson. Sulla #5 invece siederanno Charlie Robertson, che ritorna quindi sull’esemplare col quale ha debuttato a Silverstone, Ben Hanley e Jordan King, quest’ultimo alla seconda esperienza dopo Shanghai.

Parlando sempre di line-up, ancora nessuna notizia sui compagni di sedile di Thomas Preining sulla Porsche #88 del Dempsey-Proton iscritta in GTE-Am. Nella categoria, il Success Ballast vedrà l’Aston Martin del TF Sport correre col massimo della zavorra, 45 kg, grazie alle due vittorie ottenute nelle ultime gare e alla prima posizione in classifica.

20 kg extra saranno invece disposti sulla Porsche #57 del Project 1 e sulla Ferrari AF Corse #83 di Nicklas Nielsen, Francois Perrodo e Manu Collard, che così andrà quasi a pareggiare rispetto al peso minimo totale del capoclassifica (1292 kg contro 1290). 5 kg in più infine per l’Aston Martin ufficiale di Paul Dalla Lana, Ross Gunn e Darren Turner. Tutte le Vantage sconteranno anche un litro in meno di carburante, anche in GTE-Pro, dove si attende in settimana l’esito del reclamo intentato da AF Corse per la squalifica della Ferrari trionfatrice in pista a Shanghai.

Resa nota infine da Toyota la line-up che prenderà pare al rookie test che si terrà a Sakhir il giorno successivo la gara. Oltre al pilota nominato dalla FIA, Nicky de Vries, neocampione F2 2019 e regular tra le LM P2 col Racing Team Nederland, saranno i due test e development driver del Gazoo Racing, Thomas Laurent e Kenta Yamashita, ad alternarsi sulla TS050-Hybrid campione del mondo in carica.

Ricordiamo che nel weekend di gara verrà annunciato il calendario 2020-2021, il primo con le nuove hypercar, e che dovrebbe presentare nove gare, con Kyalami grande favorita tra le new entry, non necessariamente a scapito di una delle attuali venue. Si attendono invece ancora nuove ufficiali sul destino della 6 ore di San Paolo, in programma il 1° febbraio prossimo.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Chris Dyson al debutto in Ginetta. Laurent e Yamashita al rookie test per Toyota

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/12/schier.jpg WEC – Handicap diversi per le due Toyota in Bahrain