Il World Endurance Championship per la sua prima stagione “regolare” dall’introduzione del calendario a cavallo di un biennio, si appresta a sbarcare in Giappone per la prima delle due tappe asiatiche del calendario 2019-2020.

Saranno 30 le vetture che animeranno la 6 Ore del Fuji, con la défaillance già preventivata della sola Rebellion #3, terza al traguardo nella 4 ore inglese. Nella classe regina debutterà il nuovo atteso sistema di “Success Handicap”, disegnato per livellare maggiormente i valori in campo tra le Toyota e le altre LM P1 private.

Stando ai risultati di Silverstone, la Toyota vincitrice #7 di Kamui Kobayashi, Josè Maria Lopez e Mike Conway dovrà scontare, mediante i parametri di consumo (termico ed ibrido) ben 1”4 al giro, mentre la vettura gemella di Kazuki Nakajima, Sebastien Buemi e Brendon Hartley pagherà 1 secondo netto.

Penalizzazione anche per la Ginetta quarta al traguardo nel season opener ma terza fra le LM P1 iscritte a tutta la stagione, che vedrà il peso minimo salire da 833 a 867 kg per uno svantaggio calcolato in 0”66 sul giro. Sulla G60-LT-P1-AER #5 salirà, insieme a Egor Orudzhev e Ben Hanley, il nostro Luca Ghiotto, che aveva già provato la vettura nei test collettivi di Barcelona.

Nessun handicap invece per l’altra Ginetta, che vedrà Charlie Robertson insieme a Michael Simpson e Guy Smith, in sostituzione ancora di Chris Dyson, e per la Rebellion #1 di Bruno Senna, Norman Nato e Gustavo Menezes.

In teoria questo nuovo tipo di equivalenze potrebbe portare ad un sensibile avvicinamento soprattutto della Rebellion, che sul giro veloce in gara a Silverstone ha pagato circa 1″4 dalle due TS050-Hybrid, sempre che Toyota non si sia – come crediamo – risparmiata in vista della gara di casa.

Tra le LM P2, le uniche variazioni, peraltro già note, tra gli equipaggi, riguardano l’addizione di Oliver Jarvis in seno allo United Autosports in sostituzione di Paul di Resta, impegnato col DTM nello stesso weekend ed il debutto stagionale sull’Oreca del Racing Team Nederland del titolare Nicky de Vries al posto di Job van Uitert.

Regolarmente presenti i nostri portacolori del Cetilar Racing sulla Dallara condotta da Andrea Belicchi, Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte.

Definito anche il Balance of Performance delle GT, che non vedrà modifiche alle equivalenze tra Ferrari, Porsche ed Aston Martin né in GTE-Pro né in GTE-Am. Tra le Am debutterà però anche nel WEC il Success Ballast introdotto quest’anno nella serie europea; a fronte dei risultati di Silverstone, la Ferrari AF Corse #83, vincitrice con Francois Perrodo, Manu Collard e Nicklas Nielsen sconterà 30 kg extra (15 per la vittoria + 15 per il primo posto in classifica). La zavorra si ridurrà a 20 kg (10+10) per l’Aston Martin #98 e a 10 kg per la Ferrari battente bandiera del sol levante dell’MR Racing.

Dal punto di vista degli equipaggi, ancora TBA, come peraltro anche a Silverstone fino a poche ore dall’inizio delle ostilità, la line-up della Porsche #88 del Dempsey-Proton, tutta da costruire attorno a Thomas Preining.

Le attività in pista al Fuji inizieranno venerdì 4 ottobre con le prime libere, alle ore 11.00 locali. Qualifiche sabato 5 a partire dalle 14.00 e start della 6 Ore domenica 6 alle ore 11.00.

Piero Lonardo

L’entry list provvisoria della 6 Ore del Fuji


Stop&Go Communcation

Luca Ghiotto rinforzo Ginetta

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/09/PL51045-1024x682.jpg WEC – Al Fuji debutta il Success Handicap per le LM P1