Il dominio delle BMW nella IMSA iRacing Pro Series sembrava essere di quelli duraturi. Dopo le prime tre vittorie delle M8 GTE virtuali invece un piacevole cambiamento sull’impegnativo tracciato di Road America ha visto trionfare dopo i consueti 90’ di gara la Porsche di Nick Tandy.

Annunciati ancora una volta in 50, la gran parte tra i regular del WeatherTech SportsCar Championship reale, con qualche aggiunta di eccezione nella persona di Robert Wickens, alla prima esperienza con le GT virtuali, e dell’asso NASCAR Brad Keselowski. Quest’ultimo però alla fine non si è materializzato, ed il suo forfait si aggiunge a quello di Cody Ware.

Allo start subito problemi tecnici per Will Hardeman ed Aaron Telitz, ma anche per il nostro Mirko Bortolotti, partito con una trentina di secondi di ritardo.

Davanti il polesitter Rodrigo Pflucker partiva in netto anticipo sul pack, portandosi dietro, come in qualifica, le due Porsche dai colori ufficiali di Nick Tandy e Ayhancan Güven. Gara compromessa quasi subito anche in questa occasione per Kenton Koch, partito dalla quarta piazzola, che si girava toccato dallo Junior driver turco.

Si forma subito un terzetto che lascia Richard Heistand, primo degli inseguitori, a oltre 7” e si protrae sino ad un terzo di gara, allorquando Pflucker decide di anticipare la sosta, in vista dei primi doppiaggi.

Lo imitano anche altri driver, tra cui Bruno Spengler e Shinya Michimi, i quali si limitano ad un cambio parziale dei pneumatici. Ed è proprio il canadese a trarne vantaggio più di tutti gli altri, uscendo ben davanti all’ormai ex-leader.

L’accoppiata di testa attende invece sino al minuto 41 per effettuare la propria sosta, e lascia al comando la guest star Agustin Canapino, il migliore tra le Ferrari con la 488 GTE iscritta dal Team Juncos. C’è un attimo di gloria anche per Mirko Bortolotti prima dell’inesorabile competition caution, che al minuto 47 freeza la corsa per quasi 10’.

Al restart è ancora una volta un trio, con Spengler stabile terzo dietro le due Porsche, a prendere il largo. Da qui in poi un susseguirsi di fasi caotiche che vedono nell’ordine girarsi Jesse Krohn, fino a quel momento stabilmente nella top ten, buttato fuori nella sabbia dalle due Ford di Pflucker ed Heistand; poi tocca ad Eng, che si gira, sempre toccato dal peruviano, mentre Foley e Canapino fanno harakiri. Casualmente, sarà proprio Eng a fare girare nuovamente Pflucker intorno ai due terzi di gara.

Sfortuna infine per Güven, che purtroppo non riesce ad evitare la Ferrari di Matt Griffin, e la colpisce, danneggiando irreparabilmente la sua Porsche.

Le fasi finali vedono l’arrembaggio da parte di Kenton Koch, riuscito a tornare fino alla quinta piazza dopo l’incidente alla partenza che lo aveva visto addirittura 35mo dopo la prima tornata. La lotta del texano nei confronti di Heistand e di Eng vedeva però prevalere la BMW dai colori canadesi, che si invola verso il podio, aiutato anche dal contatto fra Heistand ed Edwards, poco prima del contatto fratricida fra le due Ford a tre soli minuti dalla fine.

Dietro Tandy, che taglia il traguardo in tranquillità con quasi 3” di vantaggio su Spengler ed Eng, seguono la Porsche di Michimi e la BMW di Edwards.

Solo P25 per la migliore delle Ferrari, quella di Joel Miller, mentre i due nostri portacolori, Alessandro Balzan e Mirko Bortolotti, hanno terminato entrambi la gara anzitempo.

L’IMS iRacing ProSeries ritornerà per il penultimo appuntamento fra due settimane, il 28 maggio, sul tracciato virtuale del Virginia International Raceway, prima del gran finale di Watkins Glen dell’11 giugno.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Il pilota britannico unico non-BMW a podio nelle prime quattro gare

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/05/tandy_RA-1024x576.jpg USCC – Tandy spezza il dominio BMW nell’iRacing a Road America