Pronti via per la 57ma edizione della Rolex 24 at Daytona, atto iniziale della stagione dell’endurance e del WeatherTech SportsCar Championship. I cieli della Florida non si presentano tersi come al solito e i nuvoloni sopra lo speedway sono già li a preannunciare la pioggia, attesa copiosa soprattutto nella giornata di domenica.

Al via parte bene Oliver Jarvis dalla pole record conquistata giovedì e si porta dietro le due Acura Penske di Juan Pablo Montoya e Ricky Taylor. Dalle retrovie manca la Cadillac dello Juncos Racing di Agustin Canapino, che ha avuto problemi nel giro di schieramento.

Tra le GTLM Nick Tandy deve cedere presto all’arrembante Jan Magnussen, e poco dopo la Porsche perde dal giro di testa l’altra 911 RSR affidata in partenza ad Earl Bamber per problemi allo splitter anteriore. Per Bamber inizia un calvario che lo porterà nuovamente ai box per trovare il muso che si adatta meglio all’anteriore evidentemente danneggiato. Presto visita ai box e cambio muso anche per Roberto Gonzalez e l’Oreca LM P2 del DragonSpeed. Ben Keating frattanto rileva la prima piazza della categoria con la Mercedes sulla Ferrari in pole di Carlos Gomez.

Davanti la leadership dell’ex-Audi dura poco e Juan Pablo Montoya prende il comando della gara mentre Carlos Gomez si riappropria del comando tra le GTD.

Le due Mazda sono le prime a rifornire dopo solo mezz’ora di gara e nonostante l’undercut, dopo il primo giro di pit sono le due Acura Penske al comando con Ricky Taylor alle calcagna del campione colombiano sulle due Mazda, con Jonathan Bomarito nelle immediate vicinanze del teammate.

Ma Jarvis poco dopo lo scadere della prima ora di gara effettua uno slalom fra i doppiati e si appropria della seconda piazza ai danni di Ricky Taylor, che deve cedere anche alle arrembanti Cadillac di Filipe Albuquerque, rimontante dall’ultimo posto utile dello schieramento prototipi dopo le disavventure nelle qualifiche, e del campione in carica Feilpe Nasr.

Tra le quattro LM P2 iscritte, è Kyle Masson a condurre con l’Oreca del Performance Tech nonostante la penalità inflitta per utilizzo di strumenti elettronici durante la prima sosta.

Nick Tandy riprende a sua volta il comando della GTLM su Magnussen e sulle due sorprendenti BMW di John Edwards e Connor de Philippi, che a sua volta precede la Ferrari del Risi Competizione di James Calado. Un problema costringe invece la Ford #67 ai box, che rientrerà dopo 3 giri.

In GTD, la sosta è stata deleteria per la Ferrari di Via Italia che con Chico Longo non riesce a raggiungere le prestazioni del polesitter. Spazio quindi a Trent Hindman e all’Acura del Meyer Shank che precede a sua volta la Mercedes di Ben Keating.

Piero Lonardo

La classifica dopo la prima ora di gara


Stop&Go Communcation

Presto problemi per una Porsche e una Ford in GTLM

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/01/Testa-1024x683.jpg USCC – Daytona, Start: Montoya-Jarvis, duello eccitante per il comando