Inizio avvincente anche per la Michelin Le Mans Cup a Le Castellet. Le premesse c’erano tutte, a partire da una griglia di tutto rispetto con 25 vetture: 17 LM P3 della nuova generazione e 8 GT3. A fare la parte del leone fra le GT, ben 6 Ferrari 488 contro la sola Porsche del Pzoberer Zürichsee by TFT e la Mercedes AMG GT3 di IDEC Sport. Quasi parità invece, 9 contro 8 tra Ligier e Duqueine nei prototipi.

Al via partiva lento dalla pole conquistata in mattinata Jean Glorieux, già campione 2017 della categoria, con la Norma del DKR Engineering, lasciandosi sfilare alla propria sinistra dalla Ligier del Rinaldi Racing di Daniel Keilwitz che lo seguiva dietro in griglia. Non riusciva ad approfittare invece del buco lasciato a fianco del polesitter Rory Penttinen del Graff, il quale cedeva momentaneamente anche la terza piazza ad Anthony Wells con la Duqueine del Nielsen Racing.

Tra le GT3, subito al comando dalla pole la Ferrari di Rino Mastronardi per Iron Lynx, seguita da presso dalle due altre 488 del Kessel Racing di Michael Broniszewski e Murad Sultanov.

Assente dalla procedura di partenza la Ligier del Cool Racing di Nicolas Maulini, ferma ai box per problemi di centralina risolti solo un paio di giri più tardi. Purtroppo però il rientro in pista della LM P3 battente bandiera svizzera era vanificato dopo solo 14’ di gara da una manovra di rientro a dir poco sconsiderata da parte della seconda Duqueine del Rinaldi Racing di Steve Parrow, a sua volta toccata dalla Ligier #24 dello United Autosports di John Schauerman.

L’impatto, avvenuto all’ultima curva, eliminava entrambe le vetture rendendo necessaria l’entrata in campo della safety car. Nel periodo di neutralizzazione era costretta al ritiro anche la Porsche di Nicolas Leutwiler, ferma lungo la pista senza più potenza, ricostruita venerdì dopo il violento crash nei test.

Dopo il restart, la leadership di Keilwitz giungeva prematuramente al termine per un discutibile drive-through assegnato per partenza anticipata, lasciando spazio a Glorieux e a Penttinen, che nel frattempo aveva avuto di nuovo la meglio su Wells.

Dalle retrovie si facevano largo la Ligier #23 di United Autosports condotta dal veterano Andy Meyrick e soprattutto la seconda vettura del Cool Racing di Maurice Smith e Ben Barnicoat. Mentre la Ligier del team di Zak Brown era costretta ad una terza sosta extra (a differenza dello scorso anno è stata introdotta una seconda sosta obbligatoria per poter supplire abbastanza carburante ai potenziati motori Nissan) per procedere al cambio pilota. Barnicoat si lanciava all’inseguimento di Laurents Horr, subentrato a Glorieux, inseguimento che veniva coronato da successo.

Sembrava già tutto deciso per la vittoria dell’ex pilota del Carlin Thunderhead, ma una foratura all’ultimo giro costringeva Barnicoat ad abbandonare i propositi di vittoria a favore di Horr, la cui Duqueine non veniva scalfita nemmeno da un duro contatto con la Mercedes IDEC, la quale rimediava invece una foratura all’anteriore destra. A seguire sul traguardo le Ligier del Motorsport98 di Dino Lunardi ed Eric De Doncker e del MV2S Racing di Cristophe Cresp e Bruce Jouanny. Questi ultimi però venivano retrocessi di 30” per non aver rispettato la sequenza dei pit-stop obbligatori, riportando a podio l’altra Ligier del Graff di Penttinen e Matthias Kaiser.

Tra le GT, ceduto il volante al campione uscente della categoria Giacomo Piccini, la Ferrari Iron Lynx #8 procedeva nella propria marcia trionfale e chiudeva con 12” di vantaggio su Paolo Ruberti, teammate di Sultanov al Kessel Racing, e 31” sull’altra 488 GT3 di Andrea Piccini e Claudio Schiavoni. A seguire le altre due Ferrari di John Hartshorne ed Oliver Hancock e di Michelle Gatting e Deborah Mayer, a uno e due giri dai vincitori.

Da segnalare anche il debutto della terza serie di contorno alla ELMS, la Ligier European Series, riservata alle sole Ligier JS P4 e JS2 R.

Il prossimo round della Michelin Le Mans Cup fra meno di tre settimane, a Spa-Francorchamps.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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Pokerissimo Ferrari in GT3, vittoria a Rino Mastronardi e Giacomo Piccini

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/07/PL51610-1024x683.jpg Le Mans Cup – Le Castellet, Gara: Cool Racing beffato all’ultimo giro, vince DKR