A Portland Will Power si vendica di quanto avvenuto a inizio stagione al Circuit Of The Americas, riprendendosi, come peraltro aveva auspicato ai media nei giorni scorsi, la vittoria allora perduta su Colton Herta.

In realtà in Oregon è avvenuto molto di più di questo. Herta parte bene dalla pole ma dietro è subito bagarre e Graham Rahal, partito quindicesimo dopo una qualifica a dir poco non esaltante, alla prima curva colpisce da dietro Zach Veach e fa filotto sull’intera pattuglia SPM.

Dopo le necessarie operazioni di ripristino, Herta conduce su Scott Dixon, Will Power e Jack Harvey. Al giro 14 però Ryan Hunter-Reay reagisce male ad un tentativo di sorpasso da parte di Alexander Rossi, che lo seguiva da presso, e va a colpire, sempre in curva 1, l’incolpevole vettura dal Meyer Shank Racing, che termina qui la gara.

Dopodichè è un assalto da parte di Dixon alla leadership, che riesce al lap 37, complice anche la scelta di gomme di Herta, che cede di schianto, lasciando spazio anche a Power, Rossi e Rosenqvist prima del pit-stop.

Purtroppo per Dixon, a metà gara ancora una volta è un problema elettrico a rovinare la sua cavalcata. Il campione in carica arriva ai box a motore spento e perde 3 giri nel cambio della batteria. Largo quindi a Power, che semina presto Rosenqvist, il quale ha approfittato delle soste per sopravanzare Rossi in graduatoria,

Sembrava fatta per l’australiano, che invece è chiamato ad un ultimo effort, a causa di Santino Ferrucci, fermo sul rettilineo. E’ shootout finale negli ultimi cinque giri, ma le posizioni di testa non cambiano e Power può festeggiare cosi la sua seconda vittoria stagionale dopo Pocono davanti a Rosenqvist, Rossi ed Herta.

Completa la top five Josef Newgarden, risalito dalla tredicesima piazzola, questa volta più attento che aggressivo. Il campione 2017 ora vanta 41 punti di vantaggio su Rossi e 42 su Simon Pagenaud, alla fine settimo dopo la pessima qualifica dietro Spencer Pigot. Considerando i 100 punti in palio al vincitore del season finale di Laguna Seca fra tre settimane, i giochi sono ancora aperti teoricamente anche per Dixon, quarto a -85.

Diffuso ieri anche il nuovo calendario 2020 della serie. Come da previsioni, l’appuntamento di Pocono è stato cancellato in favore dell’ovale di Richmond, Virginia, che ospiterà la serie a fine giugno. Inoltre, cambio di data per il COTA, ora collocato a fine aprile dopo Long Beach. Per il resto ancora una volta all’insegna della logica continuità a partire dal season opener di St-Petersburg.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

Il calendario IndyCar 2020


Stop&Go Communcation

Dixon tradito dalla batteria. Rossi, terzo, mantiene ampie speranze di titolo

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/09/power.jpg IndyCar – Portland, Gara: Power si vendica di Austin. Nel 2020 arriva Richmond