Si avvicina il fatidico mese di maggio, quello che negli States è tradizionalmente dedicato alla 500 Miglia di Indianapolis. Mercoledì 24 aprile si svolgeranno i test collettivi sull’Indianapolis Motor Speedway, e nel paddock diverse nuove livree hanno fatto bella mostra di sé.

Dopo la McLaren di Fernando Alonso, di cui abbiamo trattato nei giorni scorsi, è stata la volta della macchina di Marco Andretti, che in occasione del cinquantennale della vittoria di nonno Mario, riproporrà una DW12-Honda completamente rosso aragosta.

Sempre rimanendo in casa Andretti, dove tre generazioni sono state ospiti del celebre show di Jimmy Fallon, si fa giustamente notare la macchina di Conor Daly, sponsorizzata dall’aviazione statunitense, con il muso di squalo utilizzato su tanti aerei della marina e non a partire dal 1940.

Presentati anche i colori del tre volte polesitter Ed Carpenter, con il team owner/driver in livrea azzurra e i tre piloti del team più di casa tra tutti a Indianapolis impegnati in attività promozionali che comprendevano anche la posa di cartelli stradali coi nomi dei tre piloti: Carpenter, Jones e Pigot. L’inglesino di Dubai porterà in gara il numero 63 caro a Scuderia Corsa, partner dell’ECR.

Presentati anche i colori della monoposto di JR Hildebrand. Il quasi vincitore dell’edizione 2011 porterà in gara per il Dreyer & Reinbold il mitico numero 48 reso celebre dal recentemente scomparso Dan Gurney.

Immagini dei test collettivi, che si dipaneranno per tutta la giornata di mercoledì 24, saranno disponibili sul sito IndyCar. Presenti 29 vetture delle 36 che dovrebbero animare l’edizione 2019 del Greatest Spectacle in Racing. L’Harding Steinbrenner Racing ha reso noto che salvo imprevisti nella forma di 1,5 milioni di dollari dovrebbe essere schierato il solo Colton Herta.

Nel dettaglio, la giornata di test sarà divisa in tre segmenti: partiranno i cosiddetti veterani dalle 11.00 AM fino alla 1.00 PM, quindi fino alle 3.00 PM toccherà ai rookie (Marcus Ericsson, Santino Ferrucci, Colton Herta e Felix Rosenqvist, ancorchè gli ultimi due hanno già corso sull’IMS in Indy Lights) per il cosiddetto Rookie Orientation Program (ROP) e al refresher test per i veterani. Le tre ore finali vedranno infine in azione tutte le vetture sino alle 6.00 PM.

Frattanto diversi big team fra cui Ganassi, Penske ed SPM hanno fatto trapelare a mezzo stampa il desiderio di avere la qualificazione assicurata almeno per le macchine che corrono tutta la stagione. Ricordiamo che lo scorso anno a sorpresa James Hinchcliffe, poleman nel 2016, rimase fuori dai mitici 33 nel Bump Day, e questo evento scatenò una serie di polemiche. Al momento la serie non avrebbe preso in considerazione la richiesta.

Piero Lonardo

L’entry list dei test collettivi all’IMS


Stop&Go Communcation

Presentate diverse nuove livree. I big team chiedono la qualificazione garantita

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/04/MarcoAndretti.jpg IndyCar – Cresce l’attesa per la Indy 500 con i test collettivi