L’IndyCar si appresta a diventare ibrida: giovedì, con un comunicato stampa, i vertici della serie hanno annunciato la volontà di dotare le nuove vetture di una unità a recupero di energia capace di erogare una cinquantina di HP extra al posteriore.

Una scelta epocale per il motorsport a stelle e strisce, da sempre legato a motori potenti e rumorosi, ma anche una scelta obbligata dalle strategie commerciali degli attuali partners motoristici, Chevrolet ed Honda, i quali hanno entrambi confermato il proprio impegno nella realizzazione delle nuove unità propulsive, che dovrebbero vedere la luce nel 2022 e dovrebbero rimanere stabili per sei stagioni, sino quindi a tutto il 2027.

Un anno dopo la scadenza prefissata quindi, e questo slittamento si accompagna alla scelta del nuovo telaio che dovrà rimpiazzare la DW12, che pure passa al 2022.

Il sistema ibrido, sostanzialmente un KERS, verrà sviluppato e reso disponibile da una società terza e sarà uguale per tutti, e potrebbe peraltro prefigurare (la coincidenza di date non pare casuale) una sinergia con il WeatherTech SportsCar Championship, che pure nel 2022 farà debuttare le DPi 2.0.

Il sistema di recupero energia verrà integrato ovviamente con il push-to-pass attualmente disponibile sui circuiti stradali e cittadini con l’obiettivo già noto di raggiungere e superare i 900 HP, nonché di garantire energia extra nelle situazioni di stallo. Più difficile invece l’integrazione della componente ibrida sugli ovali, dove si pensa invece ad un utilizzo limitato alla pitlane, similmente a quanto utilizzato dalle Toyota LM P1 nel WEC.

Ed il terzo motorista ? La serie ritiene che questo ulteriore passo possa essere propedeutico all’inserimento del fatidico terzo OEM, ma riguardo questo argomento va detto si è notato un certo raffreddarsi degli entusiasmi.

Nel rammentare che dal prossimo anno vedrà invece sicuramente la luce il nuovo cockpit, la serie ed i piloti si potranno godere, dopo i test di lunedì scorso a Mid-Ohio e di Portland mercoledì 7, qualche meritato giorno di vacanza in attesa dell’appuntamento di Pocono del 17-18 agosto.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La deadline slitta al 2022 sia per i nuovi motori 2,4 litri turbo V6 dotati di KERS che per il nuovo telaio

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/08/08-01-IndyCar-Hybrid2-Std.jpg IndyCar – Bomba: le nuove vetture saranno ibride!