Poteva essere la prima vittoria per il Thunderhead Carlin Racing tra le LM P2, ma una penalità assegnata dalla direzione gara per eccesso di tempo al volante per Ben Barnicoat (ben 6’36” in più del tempo massimo concesso) ha privato il team inglese del meritato trionfo in pista alla 4 Ore di Shanghai, atto iniziale dell’Asian Le Mans Series 2019-2020.

Ben 26 le vetture iscritte, distinte in quattro categorie: LM P2, LM P2 AM, LM P3 e GT, grazie anche alla possibilità di schierare tra i prototipi vetture già superate nelle altre serie continentali. Purtroppo qualche problema organizzativo nel raggiungere la Cina ha permesso ad una sola delle due Ligier iscritte tra le P2 AM dl Rick Ware Racing e gestite in pista da Eurointernational, di prendere il via, ancorchè dalla corsia box; allo start mancava anche una delle due BMW M6 GT3 dell’Astro Veloce Motorsports.

Al via la Ligier in pole di Eurasia Motorsport manteneva il comando con Aidan Read, seguita dalla Aurus del G-Drive – assistita in questo outing asiatico da Algarve Pro Racing – con James French e dalla Dallara del Carlin con Jack Manchester.

La gara è stata sostanzialmente gestita da queste tre vetture, con la Dallara al comando a monte dell’ultima sosta a causa di un errore di Roman Rusinov, il quale però riusciva a riemergeva al comando dalla corsia box per l’ultimo decisivo turno.

L’inseguimento da parte di Harry Tincknell, entrato nell’abitacolo della Dallara Carlin, veniva coronato dal successo alla penultima curva, ma la doccia fredda del post gara riportava l’effort russo-portoghese al comando della classifica definitiva davanti alla Ligier dell’Eurasia dell’ex-F1 Roberto Merhi. Un buon inizio quindi per Russino e c., già protesi verso l’invito automatico alla prossima 24 Ore di Le Mans destinato al vincitore della serie.

Gli oltre 3 giri addebitati quale penalizzazione garantivano comunque il terzo posto assoluto alla compagine britannica davanti alla migliore delle due Ligier dell’Inter-Europol, quella di Mathias Beche, James Winslow, e del campione uscente delle LM P3, Kuba Smiechowski.

Inter Europol che si aggiudica la classifica delle LM P3 con Nigel Moore e l’altro campione della categoria, Martin Hippe, davanti alle Norma di Nielsen Racing e Graff. Peccato per il problema tecnico sofferto dalla Ligier dell’ACE1 Villorba Corse, ferma lungo il circuito durante la terza ora di gara mentre era al comando, che però può portare a casa il quarto posto finale.

Tra le LM P2 AM, successo al debutto per l’Oreca 05 dell’RLR MSport di Arjun Maini, John Farano ed Andrew Higgins, abili a sfruttare la defaillance tecnica della Ligier dell’ARC Bratislava, ferma lungo la pista a tre quarti di gara.

E proprio la Full Course Yellow propiziata dal prototipo battente bandiera slovacca è stata uno dei fattori determinanti per la classifica delle GT, con la Lamborghini del JLOC abile ad approfittare, così come la Aston Martin del D’Station Racing, di una sosta in regime di neutralizzazione, al contrario della BMW di testa dell’Astro Veloce, fino a quel momento al comando con Jens Klingmann.

La penalità inflitta alla Huracàn GT3 Evo di Andre Couto, Yuya Motojima e Yusaku Shibata per una irregolarità al pit (1” in meno del tempo minimo) permetteva infine alla Vantage e a Ross Gunn di perfezionare la vittoria a poche tornate dal termine.

Poca fortuna per le quattro Ferrari 488 GT3 iscritte, che vanno ad occupare le posizioni dalla quarta all’ottava nonostante le ottime qualifiche da parte dei factory driver Davide Rigon ed Alessandro Pier Guidi, che occupavano la prima fila.

Prossimo appuntamento con la serie asiatica fra quasi due mesi, il 12 gennaio 2020 in Australia, presso il The Bend Motosport Park.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Shanghai


Stop&Go Communcation

Vittorie di classe a RLR MSport, Inter-Europol e D’Station Racing

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/77285761_2787071714656538_587678167498489856_o.jpg Asian LMS: A Shanghai il G-Drive ringrazia per la penalità assegnata al Carlin