Come noto questa sarà l’ultima Le Mans per le Ford GT gestite dal Team Ganassi in GTE-Pro. Ancora una volta per la casa dell’Ovale rinforzi extra-lusso provenienti dall’IndyCar Series, con Scott Dixon e Sebastien Bourdais, appena reduci dal weekend texano e che abbiamo potuto sentire in anteprima.

Scott Dixon è alla quarta partecipazione qui a Le Mans, dove fin qui ha ottenuto un terzo posto quale miglior risultato al debutto. Quest’anno tutti gli occhi sono puntati sulla #69 (che porta in gara la livrea tributo della Ford vincitrice nel 1968 e nel 1969 e sulla quale Dixon corre con Ryan Briscoe e Richard Westbrook).. “Eh speriamo, ma non abbiamo un BoP particolarmente favorevole”.

Credi che questa differenza rispetto al Balance of Performance del WEC rispetto all’IMSA penalizzi troppo qui le Ford? “Sicuramente gli uomini del WEC e dell’ACO fanno un grande lavoro per cercare di mantenere il più possibile le uguaglianze fra le diverse vetture, però effettivamente c’è una grande di differenza di approccio fra le due serie. Negli States in generale si cerca di mantenere le corse più eccitanti; qui invece lo scorso anno abbiamo dimostrato che in teoria potevamo contendere la vittoria finale, se non ci fosse stata quella safety car che ha diviso il gruppo in due.”

Tornando dall’altra parte dell’oceano, cosa ne pensi dell’incidente di sabato con Colton Herta. “Che forse avrei dovuto guardare il replay prima di addossarmi la colpa (ride). Colton è un ragazzo molto “carico”..”

Proseguiamo brevemente con Ryan Briscoe, che di IndyCar ne ha masticata tanta prima di passare al programma GT, cui facciamo una sola domanda ma in realtà la più delicata di tutte: Ryan, che prospettive vedi per il futuro per la tua carriera ed il programma GT? Si vocifera della possibilità di un nuovo coinvolgimento in GTE-Pro da parte di Multimatic al di fuori del Team Ganassi… “Io personalmente non ho notizie in questo senso. Ovviamente se si proseguisse sarei felicissimo di farne parte, ma al momento non se ne sa nulla.”

Concludiamo infine con l’idolo locale, Sebastien Bourdais, che prima delle domande mirate ha spaziato a ruota libera sui recenti avvenimenti della F1 (ovviamente il punto di vista del pilota è a sfavore della penalizzazione della Ferrari di Vettel) per poi tornare sui temi più immediati.

Seb, fuori adesso sta diluviando (erano circa le 13), tu che non hai partecipato alla Journée Test, uscirai per fare il setup ? “Non c’è bisogno di rischiare la macchina considerando che il meteo cambierà da qui alla gara e usurare i componenti. Se rimane così faremo il minimo indispensabile.”

Questa per te potrebbe essere l’ultima Le Mans? “Il problema sono i regolamenti. Se da qui all’anno prossimo ci sarà la possibilità di gareggiare, non vedo perché no. Ma al momento è tutto prematuro; bisognerà vedere chi sarà presente il prossimo anno e come.”

Un’ultima considerazione nei confronti di Graham Rahal, coprotagonista dell’incidente all’ultima Indy 500 ? “Beh, posso dire in tutta franchezza che è uno che non si prende mai una volta la responsabilità.”

L’appuntamento in pista a Le Mans prosegue con le Libere e la prima sessione di qualifiche.

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Dixon, Briscoe, Bourdais, ancora in azione sul tracciato della 24 Ore

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL52645-1024x682.jpg WEC – Le Mans: L’ultima di Ford per gli assi dell’IndyCar