Ha fatto scalpore l’intervista rilasciata da Mattia Binotto, team principal Ferrari F1, ai microfoni di SkySport, nella quale ha reso noto l’interesse del Cavallino anche al di fuori della massima formula di monoposto FIA, particolarmente l’IndyCar.

La serie a stelle e strisce è stata citata ad esempio in tema di diversificazione degli obiettivi, a fronte della riduzione del budget cap F1 a partire dal 2022, data in cui dovrebbero tra l’altro essere introdotti propulsori ibridi nella serie a stelle e strisce, allo scopo di “riconvertire” parte del personale impegnato ora nel Reparto Corse.

Assolutamente ciclica poi la notizia dell’interesse da parte del Cavallino verso i prototipi, alimentata questa volta, dopo il susseguirsi negli scorsi anni di rendering più o meno fantasiosi di LM P1 ed Hypercar, dalla recente convergenza ACO/IMSA che ha portato alla creazione della nuova categoria LMDh, nonché all’armonizzazione nei confronti delle Hypercar (LMH).

E’ chiaro che ogni appassionato vorrebbe vedere il marchio del Cavallino cimentarsi in ogni competizione motoristica al di fuori della F1, ma la realtà è che la Ferrari partecipa già a tantissimi campionati endurance, per mezzo di Ferrari Competizioni GT, con le sue 488 GTE e GT3 che proseguono da anni la tradizione corsaiola sia nelle serie ACO, WEC in primis, che nell’IMSA.

Ora, può Ferrari pensare di porre non solo un proprio motore, ma anche una carrozzeria distintiva su un telaio LM P2 della nuova generazione, come impone il regolamento LMDh ? Difficile anche se non impossibile, ma solo qualora l’operazione venisse affidata a privati, così da portare effettivi benefici economici alle casse della Rossa.

Sotto quest’ottica va visto anche un eventuale progetto IndyCar. Senza scomodare il fantasma della 637 di Gustav Brunner (in foto), nata in altra epoca e con altri obiettivi, un motore Ferrari potrebbe rappresentare un ulteriore plusvalore economico, sempre che (come peraltro accadrebbe anche in un eventuale progetto LMDh) si accetti la monofornitura esterna dell’unità ibrida, comune a entrambi i regolamenti tecnici.

Piero Lonardo


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https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/05/Ferrari637.jpg IndyCar/WEC – Ferrari potrebbe diversificare?