L’IndyCar Series e l’Indianapolis Motor Speedway (che ricordiamo appartengono alla stessa proprietà) hanno emesso pochi minuti fa un comunicato congiunto riguardo le attività previste per il mese di maggio.

“Siamo consapevoli delle linee guida proposte dal CDC riguardanti la posticipazione degli eventi che coinvolgano più di 50 persone nelle prossime otto settimane. La nostra priorità consiste nel fare la nostra parte per proteggere la salute pubblica nella conduzione della 104ma Indianapolis 500 prevista per il 24 maggio. Questa continua ad essere una situazione dinamica nella quale stiamo costantemente monitorando in coordinamento con gli organi federali, di stato, locali e con la salute pubblica. Stiamo organizzandoci per ogni evenienza e saremo pronti a disputare il Grand Prix e la Indy 500 se la situazione del COVID-19 lo pemetterà.”

L’eventuale cancellazione sposterebbe addirittura al 30-31 maggio il potenziale inizio della stagione 2020, con il doubleheader di Detroit, dopo la cancellazione delle prime quattro gare in programma.

Ricordiamo che la Indy 500, nata nel 1911, fin qui si è fermata solo nel biennio 1917-1918 e nel quadriennio 1942-1945 a causa delle due guerre mondiali.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

L’IMS pronto a qualsiasi evenienza ma si va verso la cancellazione delle due gare

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/03/IMS.jpg IndyCar – Update della serie sul “Month of May”