La giocoforza convulsa stagione 2020 ritorna già nel weekend con l’appuntamento di Road America, importante sicuramente in quanto sede di un doubleheader per recuperare le gare mancate, ma anche e soprattutto perché vedrà finalmente il ritorno del pubblico.

Nel Wisconsin la situazione del COVID-19 è sicuramente migliore rispetto alla maggioranza degli altri stati USA, e la facility creata ben 65 anni fa ha già ospitato alcuni eventi minori a cancelli aperti; ciononostante il livello di guardia sarà mantenuto alto mediante controlli e l’uso di mascherine. Non sarà infatti possibile interagire con i piloti e nel paddock, come d’uso nelle serie americane e nell’IndyCar in particolare, nonostante prevendite prevedibilmente fiacche, e la schedule sarà estremamente condensata in due sole giornate.

Un’unica sessione di prove libere infatti si svolgerà sabato 11 luglio dalle 11.00 AM alle 12.30 PM, cui faranno seguito le qualifiche di gara 1 meno di due ore più tardi, alle 2.15 PM, e la gara, con start fissato alle 5.00 PM. Domenica 12 si partirà con le qualifiche di gara 2 alle 10.00 AM, con i piloti già in macchina a meno di due ore dal termine delle stesse, alle 12.00 PM.

Un tour de force per i 23 piloti iscritti, che vedranno ridotte le fila delle tre wild card, James Hinchcliffe, Spencer Pigot e Sage Karam, che hanno invece completato la griglia del Grand Prix of Indianapolis la scorsa settimana, in virtù degli accordi siglati preventivamente con team e sponsor in funzione della Indy 500.

Dalton Kellett dal canto suo proseguirà l’apprendistato al Team Foyt mentre Conor Daly salirà nuovamente sulla monoposto dell’Ed Carpenter Racing. Ancora una volta il Carlin schiererà una sola vettura per Max Chilton.

Grande protagonista dell’edizione 2019 fu Alexander Rossi, che in questo inizio di stagione è stato tormentato da problemi meccanici che lo hanno costretto al 15mo posto in Texas e al ritiro nell’Indiana. Vedremo se il terzo classificato dello scorso campionato riuscirà a ribaltare le sorti in campo; certo è che tra gli altri tre vincitori della gara del Midwest dal suo ritorno nella serie c’è anche l’attuale leader Scott Dixon, vincitore nel 2017. Gli altri due ad aver trionfato in tempi recenti, Will Power e Josef Newgarden.

Ad alleggerire la fatica dei piloti a partire da questo weekend un potenziamento dell’impianto di condizionamento, con l’apertura di una seconda canalizzazione laterale per migliorare il comfort dei piloti, messo a dura prova in entrambe le prove sin qui svolte, caratterizzate da alte temperature. Allo studio anche una ulteriore canalizzazione, situata nella parte superiore dell’aeroscreen. In più, sarà spostato il sistema che gestisce la dotazione di liquidi a disposizione del pilota in una posizione più riparata (inizialmente era posizionata a fianco dei radiatori nelle fiancate); al pit sarà inoltre permesso di rimpinguare questa dotazione con la classica bottiglietta.

Piero Lonardo

L’entry list di Road America


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Riuscirà Rossi a ribaltare il pessimo inizio di stagione?

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