Uno dei team storici dell’IndyCar Series, il Dreyer & Reinbold Racing, si appresta a presentarsi nella nuova stagione con un programma parziale. Oltre alla Indy 500, che non ha mai disertato dal 2000, il team diretto da Dennis Reinbold si presenterà con una DW12-Chevrolet anche nel season opener di St.Petersburg, al GP di Indianapolis e sul cittadino di Toronto.

Ancora nessuna ufficialità sul nome del pilota, che potrebbe essere Sage Karam, che col team di Carmel ha già disputato cinque edizioni della 500 Miglia e che negli ultimi due anni è stato affiancato da JR Hildebrand, pure in contention per il sedile. Si tratta del primo impegno del team al di fuori dell’IMS dal 2013.

Un altro team che si appresta a finalizzare il proprio programma è lo Juncos Racing, che per bocca dello stesso proprietario “sta lavorando per rendere il 2020 il suo anno migliore”. Ricordiamo che, dopo una stagione completa nel 2018 con Renè Binder, Alfonso Celis Jr e Kyle Kaiser, lo scorso anno lo stesso Kaiser e la DW12-Chevy #32 sono stati protagonisti, oltre che al COTA, dello storico “bump” ai danni di Fernando Alonso all’ultima Indy 500.

Alonso che dalla Dakar che sta disputando con Toyota, dovrebbe essere vicino all’accordo con l’Andretti Autosport per la prossima Indy 500, almeno per voce del team owner, Michael Andretti, il quale pare non aver riscontrato alcuna resistenza da parte di Honda sull’utilizzo dell’asturiano su di una monoposto spinta dal V6 nipponico.

Nel frattempo Roger Penske si è insediato alla guida dell’Indianapolis Motor Speedway e dell’IndyCar e martedì è stato ricevuto formalmente dal Governatore Eric Holcomb, che ha definito l’IMS “Il luogo veramente più felice della terra”.

Il “Captain”, ormai 82enne, per bocca del CEO IndyCar, Mark Miles, è già al lavoro per migliorare i rapporti con i promoter e con il title sponsor NTT, con l’obiettivo di migliorare rispettivamente la stabilità del calendario e la visibilità della serie e dei piloti. Siamo sicuri che a breve scopriremo diverse novità al riguardo. (nella foto Roger Penske ed il Governatore dell’Indiana Eric Holcomb col Borg-Warner Trophy)

E’ stato invece già modificato il regolamento sportivo, che ora in caso di bandiera rossa proibirà gli interventi sulle vetture eventualmente incidentate in precedenza prima del restart della gara. Modificata anche la velocità della corsia box per il Texas Motor Speedway, che ora è stato suddiviso in due fasi: 60 mph fino all’uscita della pitlane e 90 mph fino all’effettivo inserimento in pista tra curva 1 e 2 dell’ovale texano. A parte Indianapolis, che non presenta limiti di sorta per l’entrata / uscita box, si stanno studiando soluzioni simili anche per Gateway, Iowa e la new entry Richmond.

Modifiche infine anche all’uso del push-to-pass, i cui circa 40 HP extra verranno mantenuti, ma l’informazione non sarà più resa nota in tempo reale a team (e quindi piloti), bensì al termine di ogni giro, come deterrente per impedire tattiche troppo conservative ovvero troppo aggressive da parte dei piloti.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Roger Penske nuovo proprietario a tutti gli effetti della serie e dell’IMS, ricevuto dal Governatore dell’Indiana

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/DRR.jpg IndyCar – Torna Dreyer & Reinbold con un programma parziale. Alonso sempre più vicino ad Andretti