Finalmente le monoposto più veloci del pianeta possono toccare la pista in questa tormentata stagione 2020. Dopo la falsa partenza di St.Petersburg, l’IndyCar Series si è ritrovata, seppur a porte chiuse e con il personale ridotto al minimo, al Texas Motor Speedway per la prima stagionale dopo la pausa dovuta al Coronavirus.

Una stagione importante, che vede il debutto in gara degli aeroscreen dopo i test del 2019, subito messi alla prova su un superspeedway con gara in notturna.

24 le vetture all’appello, assente all’ultimo minuto la seconda DW12-Chevy del Team Carlin, per la quale Felipe Nasr ed altri non ha trovato l’accordo. Debutto in gara della nuova compagine nata dalla fusione tra McLaren ed SPM, e ritorno in pista di James Hinchcliffe dopo l’imprevista giubilazione autunnale insieme al team Andretti. C’è anche il veteranissimo Tony Kanaan, che per l’occasione veste una delle livree più iconiche di sempre, quella coi colori biancoverdi della 7-Eleven.

Le prime libere, precedute da una mezz’oretta riservata ai rookies, hanno visto la vecchia volpe Scott Dixon (nella foto, in azione nei test collettivi del COTA), qui tre volte vincitore, primeggiare nel finale alla media di 215.995 mph, davanti al nuovo che avanza, rappresentato da Colton Herta, Pato O’Ward e Zach Veach.

Completano la top ten marco Andretti, Takuma Sato, il campione in carica Josef Newgarden, Simon Pagenaud e Graham Rahal e Felix Rosenqvist.

La sessione è stata interrotta tre volte per incidenti, due dei quali causati dalle vetture dell’Ed Carpenter Racing, con Rinus VeeKay a muro in curva 4 poco prima dell’inizio della sessione collettiva, seguito più tardi dal patron Ed Carpenter, in testacoda in entrata della medesima curva. Infine Ryan Hunter-Reay, che lisciava il muro dopo curva 2.

Tocca ora alle prime qualifiche dell’anno, che si terranno alle 4 PM locali, mentre la gara, della durata ridotta a 300 miglia, pari a 200 giri, partirà alle 7.10 PM. A causa della “compressione” del weekend di gara ad una sola giornata e soprattutto all’utilizzo delle vecchie mescole Firestone nonostante la nuova veste aerodinamica delle DW12, saranno imposti a tutti i concorrenti stint obbligatori ogni 35 giri.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere


Stop&Go Communcation

Stint fissi per la gara, a durata ridotta e a porte chiuse

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/06/dixon.jpg IndyCar – Texas, Libere: Si ritorna finalmente in pista, Dixon subito davanti