Sebastien Bourdais non correrà il prossimo anno per il Dale Coyne Racing. Il comunicato del team è arrivato nella serata italiana come un fulmine a ciel sereno, anticipato da un noto media statunitense per il quale il popolare pilota francese da alcuni anni presta collaborazione.

Bourdais aveva in realtà un altro anno di contratto, il quarto, col team di Plainfield, ma ragioni economiche pare abbiano costretto Coyne, Jimmy Vasser e James “Sulli” Sullivan, comproprietari della squadra, ad optare per un pilota dotato di mezzi economici propri, da affiancare a Santino Ferrucci, sempre più verso la riconferma dopo l’ottima stagione di esordio.

Difficile comprendere a caldo una mossa simile, peraltro in una off-season che, salvo ulteriori colpi di scena, ha già visto assegnati tutti i posti migliori. Si scopre solo ora peraltro di un possibile scambio fra “seabass” e James Hinchcliffe, entrambi appiedati nonostante un contratto ancora valido, poi saltato per la volontà di Zak Brown, neo-comproprietario della Arrow McLaren SPM, di partire da una coppia di piloti giovani anziché affidarsi ad un veterano di sicuro valore quale il nativo di Le Mans, anche se forse potrebbe essere proprio il “Sindaco” ad arpionare il sedile della DW12-Honda #18 grazie ai buoni uffici di Honda Canada.

Poco ragionevole anche parlare di “ingratitudine” da parte del team, visto il momento particolare in cui versa la serie, dove le attenzioni (anche economiche) sembrano andare solamente verso le solite tre squadre: Penske, Ganassi, Andretti, ma è giusto ricordare che la recente crescita a livello di credibilità del Dale Coyne Racing passa proprio per le prestazioni del tetracampione della ChampCar. Nelle ultime tre stagioni, nonostante il terribile crash della Indy 500 del 2017, Bourdais ha portato a casa due vittorie, entrambe sul tracciato “di casa” di St.Petersburg, e altri tre podi. In totale, sono ben 37 le vittorie ottenute tra le monoposto statunitensi, che valgono a Bourdais il sesto posto a pari merito con Will Power nella classifica all-time.

Con le possibilità di fare parte del roster dell’IndyCar Series 2020 al lumicino, Bourdais è finito per trovare subito casa al JDC-Miller Motorsports, dove tornerà a far coppia con Joao Barbosa su una Cadillac DPi V.R sponsorizzata da Mustang Sampling per tutta la stagione entrante del WeatherTech SportsCar Championship. Nelle gare della Michelin Endurance Cup l’equipaggio sarà completato da un altro transalpino, li vincitore di Le Mans 2013, Loic Duval, mentre l’equipaggio del secondo prototipo del team sarà reso noto in seguito.

Nel precedente sodalizio con Barbosa, Christian Fittipaldi (ora consulente del team basato in Minnesota) ed Action Express, dove Bourdais fungeva da terzo pilota nelle gare lunghe ha conquistato la Rolex 24 at Daytona nel 2014, proseguendo la stagione successiva con i trionfi alla 12 Ore di Sebring e alla Petit Le Mans prima di entrare nel programma Ford GT dove ha nuovamente colto successi di classe a Le Mans nel 2016 e a Daytona nel 2017.

UPDATE: Sul suo account Twitter, Sebastien Bourdais ha così commentato: “Ringrazio tutti per i messaggi ed il supporto. Non commenterò la mia uscita dal DCR, ma sono emozionato e grato per l’opportunità di correre nell’IMSA. Per chiarire, tutto ciò non significa che mi ritiro dall’IndyCar. Ci vediamo in pista!”

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Stagione in IMSA con la Cadillac DPI del JDC-Miller e Joao Barbosa

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/PL57064-1024x682.jpg IndyCar – Sebastien Bourdais scaricato da Dale Coyne!