Scott Dixon fa tre su tre in questo suo strepitoso inizio dell’IndyCar Series 2020, vincendo gara 1 a Road America. La giornata per il pentacampione non era iniziata a dire il vero in modo ottimale, con il nono tempo nelle qualifiche dominate da Josef Newgarden, ma il solito passo sostenuto e grintoso di gara ed un paio di disattenzioni del box Penske (stanno diventando un po’ troppo ricorrenti..) hanno catapultato Dixon davanti al gruppo nel momento che conta.

Newgarden ha colpevolmente stallato per un’eternità alla seconda sosta, allorquando stava comodamente gestendo dalla leadership un vantaggio di circa 9” su Santino Ferrucci, mentre Power, il quale aveva ereditato in seguito il comando, dopo essersi fatto largo con le cattive su un Dixon in versione stratega dopo un insolito undercut, veniva tradito dalla sua crew nella decisiva ultima sosta collettiva, propiziata da una neutralizzazione.

A differenza delle prime due gare stagionali infatti, così come peraltro delle ultime due edizioni della gara del Wisconsin, la corsa è stata caratterizzata da ben tre Full Course Yellow a fronte di altrettanti incidenti. Iniziava Jack Harvey, che al lap 38 era costretto a rinunciare ad un potenziale podio – dopo aver rimediato ad una partenza sin troppo conservativa dalla prima fila – per un problema ai freni che lo abbandonavano all’entrata di curva 3.

Marco Andretti poco dopo prolungava la sofferenza, fermandosi lungo la pista, quindi al restart era la volta di Pato O’Ward e Conor Daly. Il driver dell’Ed Carpenter Racing finiva rovinosamente nelle gomme a protezione di curva 7, patendo anche conseguenze fisiche non gravi ma che potrebbero inficiare la sua partecipazione di domani in gara 2. Per finire, Dalton Kellett, chiudeva una gara incolore nella sabbia dell’ultima curva.

Al definitivo restart, ad otto giri dalla fine, un consistentissimo Alex Palou poteva ribadire il sorpasso che valeva il terzo posto nei confronti di Ryan Hunter-Reay, annullato una prima volta proprio dall’esposizione della Full Course Yellow.

A seguire in classifica generale un quantomai attento Colton Herta quinto, poi Santino Ferrucci, a lungo terzo dietro i due battistrada fino all’ultima sosta, quando è stato ostacolato in uscita dai box da Kellett. Poi Graham Rahal, autore di una notevole rimonta dopo una prima sosta da dimenticare, ed il sempre combattivo Pato O’Ward, sempre senza timori reverenziali nemmeno coi piloti più coriacei come Takuma Sato (suo “l’innesco” dell’incidente tra il messicano e Daly) e Simon Pagenaud, col quale ha avuto nel finale un vero e proprio match in due round che lo ha visto vincitore.

Niente rimonta prodigiosa quest’oggi per il campione 2016, che come all’inizio della scorsa stagione, sta soffrendo oltremodo le qualifiche, e che comunque si può accontentare di un onesto 12mo posto dalla 17ma piazzola di partenza.

Dalle posizioni che contano manca ancora una volta Alexander Rossi, classificato 19mo. Coinvolto nella bagarre del primo giro con il compagno di squadra Marco Andretti, Rossi ha provato a cambiare strategia, che gli ha permesso di raggiungere anche la top ten. Le successive neutralizzazioni ed il contatto a due giri dalla fine con Max Chilton lasciano il terzo classificato della scorsa stagione in 23ma posizione nella classifica generale dominata da Dixon con ben 155 punti contro i 75 di Pagenaud e i 64 di Newgarden.

Domani si riparte con le qualifiche di gara 2 alle 10.00 AM; la gara, sempre della durata di 55 giri, partirà alle 12.00 PM locali.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Tre su tre per il pentacampione. A podio Power e Palou. Newgarden e Rahal rallentati ai box. Rossi, ancora gara da dimenticare

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/07/DixwiuRA.jpg IndyCar – Road America 1, Gara: Chi può fermare Dixon?