Scott McLaughlin si aggiudica la prima gara IndyCar sul circuito di Barber Park, Alabama. Non si tratta però di una vera gara in pista, bensì del secondo round dell’IndyCar iRacing Challenge, cioè della mini serie virtuale.

Per questo secondo appuntamento al simulatore iscritti ben 29 piloti, con la partecipazione, oltre a tutti i titolari protagonisti del season opener di Watkins Glen e al campione NASCAR Jimmie Johnson, del cinque volte campione Scott Dixon, dell’ex-SPM James Hinchcliffe, del patron dell’ECR ED Carpenter, di Jack Harvey con l’MSR, di Kyle Kaiser col Team Juncos, e soprattutto di Robert Wickens, al rientro nelle competizioni, ancorchè virtuali, dopo il terribile crash di Pocono 2018.

Va detto subito che la serie ha deciso di privilegiare la copertura televisiva, e quindi per i cittadini non residenti negli States, in Canada o nel Regno Unito, non è stato possibile seguire ufficialmente la corsa se non negli stream privati provvidenzialmente predisposti via social da Conor Daly, Juncos Racing, AJ Foyt Racing e dal DRR per Sage Karam.

Una decisione piuttosto curiosa da parte della serie, che non mancherà di suscitare polemiche e che speriamo venga rivista in vista dei prossimi appuntamenti in calendario.

A parziale compensazione, abbiamo comunque potuto assistere a cosa realmente accade nel dietro le quinte di queste gare virtuali. A tenere banco le imprecazioni di Will Power, il quale ha apostrofato in diretta il rivale di sempre Scott Dixon, ma anche un “f word” scappata dalla bocca di Robert Wickens. Su tutti però vince facile la chat al cellulare di Conor Daly con gli amici Colton Herta ed Alexander Rossi durante le caution (una novità rispetto al Glen) che hanno rallentato il ritmo nei 45 giri dell’insidioso circuito del Sud.

Tornando alla gara, dopo un dominio iniziale di Sage Karam, partito ancora una volta dalla pole, l’eterna promessa del Dreyer & Reinbold è stata estromessa dalla gara da un contatto con una vettura ferma lungo la pista, a due terzi di gara. Incomprensibili le imprecazioni nel post-gara da parte di Karam su Sebastien Bourdais, accusato di blocking,

Via libera quindi all’accoppiata Penske formata da Power e McLaughlin, con quest’ultimo a transitare sotto la bandiera a scacchi con 4 soli decimi di vantaggio sul compagno di squadra. La top five si completa con Scott Speed a 13” davanti ad Alex Palou e a Simon Pagenaud.

Ottava posizione al traguardo per Wickens nonostante un contatto nell’ultimo terzo di gara, mentre Felix Rosenqvist, secondo al Glen, ha ben recuperato dopo un contatto iniziale sino alla sesta piazza.

Il terzo dei sei appuntamenti con l’Racing IndyCar Challeng è per sabato prossimo 11 aprile. La pista, che sarà scelta dai piloti, non è stata ancora resa nota.

La serie “vera” dal canto suo deve fare i conti con il dilagare del Coronavirus. Il season opener provvisorio di Detroit-Belle Isle, previsto per il 30-31 maggio potrebbe essere ricollocato a fine ottobre.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Un incidente toglie di mezzo Karam. Wickens, rientro in top ten

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/04/McLa.jpg IndyCar – Primo successo di McLaughlin a Barber Park nell’iRacing Challenge