Come un fulmine a ciel sereno nel tardo pomeriggio di lunedì l’annuncio che la Hulman and Co ha venduto l’Indianapolis Motor Speedway, l’IndyCar Series, la IMS Productions e tutte le società associate alla Penske Entertainment Corporation, una sussidiaria della Penske Corporation.

Il cambiamento è di quelli epocali per il motorsport a stelle e strisce, che fin qui ha visto la sua cattedrale, l’IMS, gestita da soli tre soggetti: il fondatore Carl Fisher dal 1909, l’ex-asso dell’aviazione Eddy Rickenbacker dal 1927 e, dal 1945, la famiglia Hulman.

“Abbiamo avuto di recente contatti con Roger Penske e la Penske Corporation riguardo questa opportunità ed abbiamo iniziato a lavorare sull’accordo” ha affermato Tony George, Presidente della Hulman & Company. “L’Indianapolis Motor Speedway è stato il fulcro e la cattedrale del motorsport sin dal 1909 e la famiglia Hulman-George ha servito questa grande istituzione per oltre 70 anni. Ora, noi siamo onorati di passare la torcia a Roger Penske e alla Penske Corporation, che diventeranno appena il quarto proprietario dell’iconico Spedway. Non esiste nessuno più capace e qualificato di Roger e della sua organizzazione per trascinare l’IndyCar e l’Indianapolis Motor Speedway nel futuro.”

Il nuovo proprietario ha così commentato: “La mia passione per le corse iniziò all’Indianapolis Motor Speedway nel 1951 quando vidi la 500 miglia con mio padre. Abbiamo così tanto rispetto ed apprezzamento per la storia e la tradizione dello Speedway e delle corse IndyCar. Voglio ringraziare la Hulman & Company per l’opportunità di costruire questa eredità e sarà un onore per la Penske Corporation aiutare a condurre queste grandi istituzioni in una nuova era”.

“L’Indianapolis Motor Speedway, la 500 Miglia e l’IndyCar Series hanno goduto di una considerevole crescita nell’ultimo decennio, con incrementi significativi dell’audience televisiva, digitale e dei social media, così come del pubblico in tanti delle nostre piste.” ha commentato Mark Miles, attuale CEO della Hulman & Company. “Con il loro record di successi e la loro esperienza nell’organizzazione degli eventi e la loro passione per il motorsport, Roger Penske e la Penske Corporation ci aiuteranno a portare l’IndyCar Series, l’Indianapolis Motor Speedway e tutte le nostre proprietà verso nuovi traguardi. Tutti nella nostra organizzazione non vediamo l’ora di lavorare con loro per capitalizzare del momento positivo della Serie e dello Speedway”.

Aldilà delle dichiarazioni ufficiali, la Penske Corporation, che ha festeggiato proprio quest’anno il suo cinquantenario, ha già esperienza nella gestione di autodromi e di gare, a cominciare dal Michigan International Speedway nel 1973, esperienza comunque terminata in modo fallimentare, per proseguire col Grand Prix di Cleveland e gli Speedway di Nazareth e Fontana, passando per gli investimenti nel North Carolina Motor Speedway e nell’Homestead-Miami Speedway, fino alla recente promozione del Detroit Grand Prix, sul circuito di Belle Isle Park.

Da ulteriori parole di Roger Penske, la conferma della gara NASCAR, la Brickyard 400, ma anche l’apertura verso gare di 24 ore (la Grand-Am e l’IMSA fecero tappa all’IMS dal 2012 al 2014) ed il ritorno della Formula 1, che manca dal 2007, in barba alla nuova venue di Miami, che sta incontrando notevoli ostacoli da parte della collettività residente.

Un passaggio ad una nuova guida, che formalmente avverrà col nuovo anno, che alcuni hanno paragonato all’ownership della F1 di Bernie Ecclestone, ma che in realtà prefigura innanzi tutto uno scenario di stabilità dopo la morte di Mari Hulman George, avvenuta a novembre dello scorso anno. Sotto questa luce vanno letti i commenti positivi degli altri team owner, Chip Ganassi e Michael Andretti in testa.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La Penske Entertainment Corporation subentra dopo 74 anni alla famiglia Hulman

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/11-04-Penske-Quotes.jpg IndyCar – Penske nuovo proprietario della serie e di Indianapolis!