Josef Newgarden ce l’ha fatta a conquistare il suo secondo titolo IndyCar sulla pista di Laguna Seca. Il nativo del Tennessee ha giocato, come nelle ultime gare, in difesa, lasciando gli altri contender a scannarsi dietro ad un Colton Herta perfetto.

Il più combattivo di tutti, come era facile aspettarsi, Scott Dixon, che anche alla vigilia del season finale aveva ammonito tutti affermando che non era ancora finita. Il campione in carica ha suonato la carica sin dalla prima curva, unico momento peraltro in cui si è visto un Alexander Rossi all’altezza delle aspettative, perdendo però sempre il duello col giovane figlio d’arte, che forse qui sognava il riscatto per papà Bryan, vittima del celebre “The Pass” del nostro Alex Zanardi.

Dixon in seguito è stato sempre alle calcagna del rookie, senza però mai insidiarlo concretamente se non all’uscita del primo pitstop. Per il resto è stata un’appassionante gara ad inseguimento ravvicinato, con altri protagonisti importanti quali Will Power, Simon Pagenaud e Felix Rosenqvist.

Proprio l’australiano è stato nell’ultimo stint la vera spina nel fianco del vincitore, ma ancora una volta non c’è stato nulla da fare, e sul traguardo saranno solamente meno di 6 decimi a separarli. Pagenaud dal canto suo ha cercato almeno il podio su Dixon in una interminabile battaglia finale a colpi di push-to-pass, senza però riuscirvi. Per il francese la soddisfazione del secondo posto in classifica generale, grazie anche al sesto posto finale di un Rossi visivamente demotivato.

Rosenqvist, dopo la probabile ingiustizia delle qualifiche, si è fatto largo dalla 14ma posizione sino al quarto posto, che ha però dovuto cedere nuovamente ad uno scatenato Pagenaud. La quinta piazza è comunque abbastanza per portarsi a casa il titolo di Rookie of the Year nonostante la trappola del punteggio doppio che da qualche anno movimenta la gara finale. Peccato per Santino Ferrucci, tradito dalla troppa foga nell’unico restart della gara e terminato sulla fiancata dell’incolpevole Sato.

Menzione anche per Sebastien Bourdais che, nonostante i dolori al collo ha condotto una gara attenta terminando ottavo dalla diciannovesima piazzola di partenza. Chiudono la top ten un regolare James Hinchcliffe e Ryan Hunter-Reay capace di rimontare dal fondo dopo un primo sfortunato pitstop.

Per Herta, che conclude la stagione da rookie con due vittorie e tre pole position, per Newgarden e in generale per tutti, l’appuntamento con l’IndyCar Series è per il 15 marzo 2020 con il tradizionale season opener di St.Petersburg. Nelle prossime settimane Scott Dixon, Will Power, Simon Pagenaud e Ryan Hunter-Reay saranno comunque impegnati a rotazione nei test del nuovo sistema di sicurezza, l’aeroscreen.

Si inizierà ad Indianapolis il 2 ottobre per proseguire a Barber Park il 7 concludendo a Richmond, sull’ovale appena entrato nella schedule, il tutto per fornire alla Red Bull Advanced Technologies e alla serie i primi riscontri su questa soluzione, che dovrebbe essere adottata a partire dalla prossima stagione

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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Niente da fare per gli altri contender; basta un ottavo posto. Rosenqvist P4 si laurea Rookie of the year

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/09/09-22-Herta-On-Course-Turn2-LAG.jpg IndyCar – Laguna Seca, Gara: Herta 2 vittorie, Newgarden 2 titoli