Jimmie Johnson si starà preparando alla pensione, a 44 anni e dopo 7 titoli NASCAR? Pare proprio di no, e sta pensando seriamente all’IndyCar e alla Indy 500.

In programma infatti un test, caldeggiato da Chevrolet, a Barber Park il mese prossimo su una DW12 del McLaren Arrow SP. Il pilota, all’ultimo anno nella serie stock, è stato ospite del team di Zak Brown ai recenti test del COTA, e per lui è stato addirittura rilevato dal Dreyer & Reinbold il numero 48 (quello ricordiamo anche di Dan Gurney) che lo ha sempre contraddistinto durante la sua carriera.

Nel frattempo gran parte dei team IndyCar hanno partecipato in settimana ad una due giorni di test sul corto di Sebring in vista del season opener di St.Petersburg. A svettare è stato Max Chilton sulla vettura del Carlin, autore martedì di 52.112, mentre il giorno precedente la lista dei tempi è stata capeggiata dal compagno di squadra Felipe Nasr, di pochi millesimi più lento.

All’ordine del giorno nei taccuini della serie però c’è anche qui il temuto Coronavirus. Mercoledì i responsabili IndyCar hanno tenuto a fare presente che per il momento non si aspettano di dovere modificare la schedule, a partire dal season opener, a fronte del limitato numero di casi dichiarati. La situazione si è però complicata poche ore dopo con la dichiarazione dello stato di emergenza in due dei tre stati che ospiteranno le prime tre gare della serie, vale a dire Florida e California per St.Petersburg e Long Beach – peraltro due delle venue di maggior successo della serie – per cui è possibile che lo scenario posa cambiare in fretta nei prossimi giorni.

La serie comunque, che sta vedendo un rinato interesse da parte di nuovi competitor che nel corso degli ultimi due anni si sono affacciati al proscenio delle monoposto più veloci del pianeta, sta valutando anche una riduzione dei costi, che potrebbe essere compensata da un più alto montepremi, così come già predisposto per la prossima Indy 500, sotto la supervisione del nuovo proprietario Roger Penske.

Bisognerà vedere però come questa richiesta, caldeggiata da gran parte del paddock, potrà conciliarsi con il maggiore effort per l’acquisto e la gestione delle nuove vetture ibride che dovrebbero vedere la luce nel 2022.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Test a Barber con la McLaren Arrow SP il mese prossimo. Frattanto la serie pensa al futuro, Coronavirus compreso

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/03/JJ.jpg IndyCar – Jimmie Johnson pensa a Indy