L’IndyCar Series ha ripreso la sua schedule rinnovata a seguito Coronavirus e si appresta ad un tour de force estivo che la porterà ad effettuare sette gare in poco più di un mese e mezzo, fino alla 104ma Indy 500 del 23 agosto.

Questo weekend è di scena proprio il tracciato dell’Indiana, ma nella sua parte interna, per il settimo Grand Prix. 26 vetture al via, con le addizioni di Spencer Pigot con la terza vettura dell’RLL, di James Hinchcliffe con la quinta macchina di Andretti e di Sage Karam, che riporta il Dreyer & Reinbold su uno stradale dopo 7 anni. Avvicendamenti tra Conor Daly, sulla #20 dell’Ed Carpenter Racing dopo l’ottima prova in Texas per il Carlin, che a sua volta schiera il solo Max Chilton.

La schedule, incastrata tra due eventi NASCAR, prevedeva solo una sessione di prove libere prima delle infuocate (in tutti i sensi) qualifiche, che riportano la quarta pole position in sette edizioni per Will Power, autore nella Fast Six di un 1.10.1779 che proprio all’ultimo passaggio ha privato Jack Harvey ed il Michael Shank Racing di un clamoroso debutto al palo.

Power, che nelle precedenti edizioni in cui ha riportato la pole ha anche vinto la gara, aveva dominato anche le libere, davanti a tre giovani leoni quali Santino Ferrucci, Marcus Ericsson e Pato O’Ward.

Proprio i due sophomores sono stati la delusione del turno decisivo. Il messicano, al top nel primo gruppo del round 1 con le black davanti al nativo del Connecticut, non si è più trovato con le alternate; i due hanno terminato appena fuori dai “promossi”, nel gruppo dominato da Oliver Askew con l’altra McLaren Arrow SP.

Sorte simile anche per Spencer Pigot, fuori dai primi 12 nella seconda parte del Q1, dominato da Power, sessione che lasciava fuori nientemeno che l’ultimo vincitore della Indy 500, nonché tre vincitore del Grand Prix, Simon Pagenaud.

Il campione Indy Lights in carica raccoglieva peraltro la sua prima Fast Six, dopo il tempone di 1.09.8780, la migliore prestazione della giornata, ma nel Q3 non andava oltre la quinta piazza, dietro come già detto a Power e Harvey, ma anche a Colton Herta e Graham Rahal, ancorchè comunque davanti al campione in carica, Josef Newgarden, che ha ritenuto di non scendere nuovamente in pista e che partirà dalla sesta piazzola.

Appena fuori dai migliori sei il vincitore del  Texas, il cinque volte campione Scott Dixon, e Conor Daly. Completano la top ten il protagonista mancato del season opener, Felix Rosenqvist, e Max Chilton.

Domani il programma prevede un warm-up alle ore 9.00 AM prima della gara, alle 12.00 PM locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche


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Il campione 2014 beffa Jack Harvey sul filo di lana

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/07/Pow_IMS-1024x682.jpg IndyCar – Indy GP, Libere e Qualifiche: Power, quarta pole in sette anni