Chi pensa al Texas immagina sole, deserti e cactus, ma in inverno le temperature possono anche raggiungere limiti poco gradevoli per correre in circuito. Questo è ciò che è avvenuto martedì al Circuit of The Americas di Austin, primo dei due giorni di test collettivi dell’IndyCar Series.

Temperature di poco sopra gli 8° sia all’esterno che in pista, unita ad una pioggia battente, hanno consigliato la gran parte dei 26 piloti presenti, sotto gli occhi del sette volte campione NASCAR Jimmie Johnson, ad evitare la pista.

Al mattino solo Josef Newgarden, Sebastien Bourdais e Max Chilton si sono azzardati a sfidare il meteo inclemente ed hanno completato un giro completo, seppur a passo lentissimo. Will Power, Oliver Askew, Felipe Nasr e Scott McLaughlin si sono prodotti in un installation lap prima di passare direttamente alla sessione pomeridiana.

Il pomeriggio però non si è dimostrato migliore, e la temperatura non si è alzata fino al limite dei 100*F combinati tra aria e asfalto, che sono la soglia minima di buon funzionamento dei pneumatici Firestone. Ancora qualche giro, con il deb Rinus VeeKay al top col tempo di 2.41.8165, quasi 1” in più della pole 2019 di Will Power tanto per capirci, poi lo stop definitivo.

Mercoledì, anche se è ancora prevista pioggia, le temperature dovrebbero alzarsi abbastanza da permettere lo svolgimento regolare della sessione, il primo outing collettivo con i nuovi Aeroscreen, che oggi non sono stati messi alla prova, salvo un breve passaggio con McLaughlin davanti a Power per verificarne estemporaneamente il comportamento in scia sotto l’acqua.

Al vaglio di organizzatori e team manager anche la possibilità di proseguire i test nella giornata di giovedì.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Poca azione in pista sotto gli occhi attenti di Jimmie Johnson

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/02/Power_COTA_rain.jpg IndyCar – Il maltempo complica la prima giornata di test al COTA