Alla fine anche l’ultimo dei due “grandi appiedati” di questa silly season IndyCar ha trovato un sedile, pure lui part-time. James Hinchcliffe disputerà infatti tre gare sulla DW12-Honda #29 dell’Andretti Autosport.

L’accordo, nell’aria da tempo, è stato propiziato dallo sponsor Genesys, che a partire da fine 2019 si è prodigato nel cercare una buona collocazione all’ex alfiere dell’SPM, giubilato in favore dei due giovani leoni Oliver Askew e Pato O’Ward a fronte della nuova partnership con McLaren.

Tre solamente le apparizioni al momento previste per il popolare Sindaco, tutte tra maggio e giugno: il Grand Prix of Indianapolis, la 104ma Indy 500 e la Texas 600. Nel Greatest Spectacle in Racing – dove il canadese ricordiamo conquistò la pole position nel 2016 dopo il terribile incidente dell’anno precedente, fallendo poi incredibilmente la qualifica due anni dopo – saranno quindi ben sei le monoposto gestite dal team Andretti.

Per Hinchcliffe si tratta peraltro di un ritorno, avendo gareggiato con l’Andretti Autosport nel triennio 2012-2014, conquistando alla sua seconda stagione col team i primi tre dei sei suoi successi su 139 partenze nella serie.

A questo punto il tabellone dell’IndyCar Series 2020  è praticamente definito; si attendono a breve sia l’annuncio della line-up definitiva del team Carlin che l’ufficializzazione dei programmi di Dreyer & Reinbold per Sage Karam. E’ infine ancora nebbia fitta sia per quanto riguarda lo Juncos Racing che soprattutto per Fernando Alonso in ottica Indy 500. Quando si dice destini incrociati…..

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Il programma prevede i due appuntamenti di Indianapolis e la Texas 600

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/02/Hinch.png IndyCar – Hinchcliffe, tre gare con Andretti