Rivelata pochi minuti fa l’accoppiata dei piloti che la Arrow McLaren SP, nuova denominazione del team derivante dalla joint venture fra Schmidt Peterson Motorsports e McLaren, schiererà nell’IndyCar Series 2020: si tratta di Pato O’Ward ed Oliver Askew.

La squadra nel suo primo anno di attività ha deciso di puntare su giovani promettenti, ingaggiando i due ultimi campioni della Indy Lights. Il messicano, dopo l’esordio nel season finale 2018 con l’Harding Racing, è stato protagonista di una ben nota querelle con lo stesso team per poi disputare altre sette gare nel 2019 con il Carlin, culminate nell’ottavo posto al COTA, per poi proseguire la stagione nella Super Formula col Team Mugen, con una apparizione anche in F2, al Red Bull Ring con l’MP Motorsport.

La Red Bull ha però recentemente annunciato di avere tolto l’appoggio al talentuoso messicano, e da più parti ciò è stato visto come il viatico verso il passaggio verso l’Arrow McLaren, confermato oggi.

Askew dal canto suo ha disputato una delle stagioni più dominanti di sempre nella serie cadetta, e porterà in dote la scolarship di un milione di Dollari destinata al campione, che impressionò già nel test svolto con Ganassi a fine stagione.

E James Hinchcliffe? Il popolare Sindaco era già stato confermato, in virtù di un anno di contratto, nonostante il passaggio di propulsori da Honda (di cui Hinchcliffe è testimonial) a Chevrolet. Sempre oggi è stato annunciato invece che il pilota canadese, legato a Sam Schmidt sin dai tempi della Indy Lights, pur rimanendo sotto contratto è stato lasciato libero di cercarsi un’altra sistemazione. Di Hinchcliffe le ultime tre vittorie del team, oltre alla pole della Indy 500 del 2016.

Tra le possibili destinazioni del Sindaco, in un mercato che ha già assegnato praticamente tutti i posti chiave, Dale Coyne e RLL, dovesse quest’ultimo team definire una possibile terza vettura oltre quelle di Graham Rahal e Takuma Sato, già confermati, mentre per Dale Coyne la situazione è ancora più complessa, con Santino Ferrucci non ancora confermato al fianco di Sebastien Bourdais.

Forse non a caso l’ingegnere di pista del giovanotto del Connecticut, Michael Cannon, si è recentemente accasato presso il Team Ganassi, che a sorpresa potrebbe essere la nuova “casa” di Hinchcliffe con un clamoroso ritorno a quattro vetture.

Da notare che ancora una volta comunque, dopo l’ingaggio di Simon Pagenaud al Team Penske nel 2015, è un pilota di Sam Schmidt a “fare mercato”, a riprova anche della bontà della scelta di Zak Brown nell’imbastire questo nuovo programma McLaren.

Piero Lonardo


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Hinchcliffe lasciato libero dal team, in cerca di destinazione

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/10/OWAAske.jpg IndyCar – Ecco la coppia Arrow McLaren SP O’Ward-Askew