A distanza di una sola settimana dall’evento di Barber Park, l’IndyCar Series ritorna nel weekend per un altro appuntamento tradizionale, a Long Beach, per il quarto round stagionale.

Saranno 23 le vetture che animeranno la classica californiana, nata nell’ormai lontano 1975 con la F.5000 e poi facente parte del mondiale di F1 negli 8 anni successivi prima di ospitare la massima formula di monoposto americane, a partire dalla CART/ChampCar.

L’albo d’oro riporta i nomi di Mario Andretti (vincitore nel 1977, ‘84, ’85 ed ’87), Al Unser Jr, recordman con sei successi tra il 1988 ed il 1995, Paul Tracy (4 vittorie), Michael Andretti ed Alex Zanardi (2 vittorie ciascuno). In tempi più recenti solo Will Power e Mike Conway sono riusciti ad imporsi per più di una volta, nel 2008 e nel 2012 l’australiano, nel 2011 e nel 2014 l’attuale pilota ufficiale Toyota WEC.

L’unico altro pilota in attività con più di una vittoria è Sebastien Bourdais, che si è aggiudicato la gara per tre anni di fila, dal 2005 al 2007, col Newman/Haas Racing. E proprio il francese, in striscia positiva dopo il disastroso season opener, sarà chiamato ad un doppio impegno con la concomitante gara del WeatherTech SportsCar Championship, per sostituire Joey Hand, influenzato, al volante della Ford GT #66 al fianco di Dirk Mueller.

A parte l’assenza di Ben Hanley e del DragonSpeed, impegnati al Castellet nel round iniziale dell’European Le Mans Series, l’entry list sarà la stessa di Barber Park.

Nel frattempo non c’è settimana che Fernando Alonso non faccia parlare di sé. Come annunciato su queste pagine, martedì il bicampione del mondo di F1 ha finalmente testato la McLaren motorizzata Chevrolet presso il Texas Motor Speedway.

Al mattino gli abituali problemi di gioventù della vettura, assemblata presso lo shop Carlin di Delary Beach, Florida, hanno impedito ad Alonso di effettuare nulla di più dell’installation lap. Nel pomeriggio invece la vettura ha girato con continuità, segnando 105 giri.

Per Alonso si è trattato anche della prima uscita su superspeedway con il kit aerodinamico unico adottato lo scorso anno, in quanto nell’unica gara da lui disputata, la Indy 500 del 2017, aveva utilizzato l’aerokit Honda e, anche se è mancato il confronto con altre vetture in pista, il responso è stato positivo.

Ora si attende il 24 aprile per valutare insieme alla concorrenza – e al conseguente traffico – le prestazioni di questo nuovo package nei test collettivi all’Indianapolis Motor Speedway. In questa sede debutterà l’altro esemplare della #66, costruito presso il McLaren Technology Centre di Woking.

Tornando al weekend, l’appuntamento tra i muretti californiani delle monoposto a stelle e strisce è per venerdì 12 alle ore 10.00 AM, fuso del pacifico, per le prime libere. La gara domenica 14 aprile alle 1.30 PM. Dovesse vincere Colton Herta, taco gratis per tutti i fans donato dallo storico sponsor della gara King Taco, che vestirà la vettura del vincitore di Austin.

Piero Lonardo

L’entry list di Long Beach


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Alonso, positivo test in Texas, ma si aspetta Indy

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/04/04-10-Bourdais-pit-lane-Barber.jpg IndyCar – Doppio impegno per Bourdais a Long Beach