Dopo il mezzo disastro di ieri causa pioggia, l’IndyCar ci ha regalato stasera da Detroit una delle più belle gare della stagione nella seconda “leg” del doubleheader del Michigan, che ha premiato il campione in carica Scott Dixon.

E dire che la mattinata era cominciata con i migliori auspici per Josef Newgarden, trionfatore ieri in gara 1, il quale conquistava una meritata pole position che gli consentiva di incamerare un punto extra che però veniva bissato dal grande rivale Alexander Rossi, ancora una volta il migliore nell’altro gruppo di qualifica.

Il campione 2017 ed il team Penske riuscivano ancora una volta a non perdere la calma nonostante una lunga interruzione durante il secondo turno per l’acqua fuoriuscita dalle barriere di gomme a protezione di curva 6 e, al contrario del resto del lotto, tutti sulle gomme “alternate” per evitare gli effetti di un’altra red flag, segnava il proprio miglior tempo di 1.14.8607 con le “black”.

Al via erano in pochi, i delusi delle qualifiche: Will Power, undicesimo dopo un’escursione nella via di fuga, Santino Ferrucci, 17mo, e Graham Rahal, rimasto praticamente al palo per un problema al cambio, ad optare per le “prime”, e proprio l’australiano innescava un contatto con Felix Rosenqvist che coinvolgeva Pato O’Ward, Tony Kanaan e Simon Pagenaud. Per il brasiliano, protagonista sin qui di una stagione piuttosto opaca, come peraltro tutto il team Foyt, era ritiro, mentre il vincitore dell’ultima Indy 500 sostava a lungo ai box prima di poter rientrare in pista.

Quasi tutti approfittavano di questa immediata Full Course Yellow per cambiare le “red”, salvo Dixon, Spencer Pigot e Power, che con Ferrucci, Rahal e Chilton si innalzavano nelle prime posizioni.

Purtroppo per Power il terzo posto durava un nulla, a causa di un problema al selettore delle marce che costringeva l’australiano ad uno stop in T7 per riavviare il sistema e all’ennesima rimonta.

Una volta riavviata la gara, le gomme più performanti perdevano però rapidamente grip, e prima Pigot poi Dixon si ritrovavano costretti a tornare repentinamente ai box. Gara quindi nelle mani di Santino Ferrucci, miglior Rookie ad Indianapolis, che con piglio da campione consumato trascinava Graham Rahal, James Hinchcliffe ed il resto del gruppo per metà gara, anche durante la neutralizzazione seguente al duro contatto in entrata box tra Pigot e Sebastien Bourdais, che si apprestava a superarlo.

La vera gara però si giocava immediatamente dietro, con Josef Newgarden che vedeva rosso nel vedere Rahal prima ed Hinchcliffe poi uscirgli davanti dopo la seconda sosta. Il leader della classifica si impegnava troppo presto, forse innervosito dalla presenza di Rossi alle spalle, in un sorpasso impossibile in curva 3 e finiva per stamparsi sulle gomme, trascinando con sé l’incolpevole Sindaco.

Durante la conseguente neutralizzazione seconda sosta di Ferrucci per l’obbligatorio stinto con le “red” – che però lo lasceranno presto, togliendo ogni speranza di rimonta al giovanotto del Connecticut – e comando a Dixon, che al contrario non mollerà fino alla fine.

Prima però della bandiera a scacchi il neodecorato – con l’Ordine al Merito della Nuova Zelanda – Dixon doveva superare però un’altra neutralizzazione per la vettura di Hinchcliffe ferma lungo il percorso e addirittura una red flag per l’uscita di strada del compagno Felix Rosenqvist.

La direzione gara decideva per interruzione e shootout finale; in queste fasi a farne le spese era Takuma Sato, ieri ottimo terzo, il quale a furia di colpi (reali) doveva cedere la medesima piazza ad un Power scatenato, che però non andava oltre il terzo gradino del podio, dietro un regolare Marcus Ericsson, finalmente positivo per sé e per il team SPM.

Completano la top ten Ryan Hunter-Reay, Rossi, miracolosamente scampato dal threesome con Newgarden ed Hinchcliffe, Marco Andretti, finalmente nelle posizioni che contano anche al traguardo, Graham Rahal, Zach Veach, Sebestien Bourdais e Santino Ferrucci.

Dixon con questa vittoria si porta al quarto posto in classifica generale, a 52 punti da Newgarden, che a sua volta precede Rossi di 15 lunghezze e Pagenaud di 25. Prossimo appuntamento con l’IndyCar Series già la prossima settimana sul Texas Speedway.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche 2

L’ordine di arrivo di Gara 2


Stop&Go Communcation

Newgarden invece sbaglia tutto con Hinchcliffe: Rossi, P5, ringrazia. Power, all’inferno e ritorno

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/06-02-BMartin-Scott-Dixon.jpg IndyCar – Detroit, Qualifiche e Gara 2: Dixon stavolta non sbaglia