Josef Newgarden torna al successo nel primo round del doubleheader IndyCar di Detroit. Va detto subito che la gara è stata posticipata più volte a causa della pioggia, caduta copiosa dopo la corsa IMSA, dalle 3.00 PM iniziali fino al GSYE (Gentlemen Start Your Engines) di quasi 2 ore dopo.

Con la prospettiva di soli  75’ secchi anziché i previsti 70 giri, i piloti si sono allineati in fila singola dietro la safety car. Alexander Rossi, forte della pole position conquistata nel gruppo 2 di qualifica in mattinata, precedeva Newgarden, il migliore dell’altra metà dei 22, Scott Dixon, Felix Rosenqvist, Colton Herta e Ryan Hunter-Reay.

Subito problemi per due giovani leoni: Zach Veach, ottavo in griglia, che si girava nel giro di ricognizione, e Patricio O’Ward, che gli partiva davanti e lisciava il muro, scivolando in graduatoria.

Dixon si impossessava presto della seconda piazza su una pista ancora bagnatissima beffando Newgarden, ma immediatamente Matt Leist apriva la serie di Full Course Yellow (saranno alla fine ben 5 in solo 43 giri percorsi). Al successivo restart si metteva in evidenza Will Power, lesto a risalire fino alla quinta posizione dalla dodicesima piazzola di partenza, con Rosenqvist che disponeva facilmente di Newgarden, momentaneamente fuori dal podio, per poi cedere nuovamente la posizione poche tornate dopo.

Dopo circa 20’ di gara era Marco Andretti – come spesso accade fuori dalla posizioni che contano – a provare la carta delle slick, ma il tentativo, troppo anticipato, non era graziato dalla fortuna, al contrario di quello effettuato qualche minuto dopo da Newgarden il quale, anticipando di un nulla il lungo di Ed Jones in curva 1, montava le black in anticipo sul resto del lotto, ereditando la testa della gara.

Gioie e dolori però al box Penske, con Will Power che veniva rimandato in pista con l’anteriore destra visibilmente non a posto, che perdeva pochi metri dopo. Seguiva un giro su tre ruote alla Villeneuve ed il più classico dei drive-through di penalizzazione.

Ma il colpo di scena più eclatante, almeno per la rarità dell’evento, avveniva a circa metà minutaggio, con Scott Dixon a lisciare il muro interno di curva 6 e terminare dritto nelle gomme esterne.

Con il campione in carica fuori gioco, più una nuova interruzione causata da Matt Leist, fuori in curva 7, i distacchi si mantenevano ridottissimi sino agli ultimi 13’ di shooutout finale dove, sulle traiettorie oramai completamente asciutte, Rossi tentava di impensierire Newgarden.

I due davanti scavavano presto un solco incolmabile per la concorrenza, guidata da un Takuma Sato ancora una volta in stato di grazia su un cittadino, ma il podio rimaneva immutato, consentendo al campione 2017 di tornare, grazie alla vittoria odierna, al comando della graduatoria con 303 punti contro i 278 del trionfatore di maggio, Simon Pagenaud, oggi sesto dietro anche Ryan Hunter-Reay, e i 270 di Rossi.

Graham Rahal, che due anni fa fece piazza pulita in Michigan, ha terminato comunque settimo, guadagnando quattro posizioni dallo start, mentre Will Power dopo il pasticcio ai box deve accontentarsi della 18ma posizione.

Gara 2 del doubleheader di Detroit domani alle 3 PM locali; le relative qualifiche si terranno, sempre domenica, alle 10.30 AM. Non si prevedono precipitazioni durante la giornata.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche 1

L’ordine di arrivo di Gara 1


Stop&Go Communcation

Rossi beffato dalla strategia di Tim Cindric. Raro errore di Scott Dixon

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/Newwin.jpg IndyCar – Detroit, Qualifiche e Gara 1: Newgarden prosegue la striscia positiva Penske