E’ tanta la voglia di motorsport in tempo di Coronavirus, e diverse serie motoristiche hanno aperto alle gare virtuali. Dopo il GP di F1 e una 12 ore di Sebring in formato ridotto è stata la volta dell’IndyCar, che ha varato nientemeno che un campionato, l’iRacing Challenge.

La serie sarà composta di sei appuntamenti, uno per settimana, e la prima venue, scelta dai fans tramite sondaggio social su un novero di otto scelte, è stata Watkins Glen.

A prendere parte alla simulazione, 24 piloti della serie, quasi tutti i titolari a parte Ryan Hunter-Reay, Scott Dixon, Marco Andretti e Jack Harvey, con l’aggiunta di guest star prestigiose quali Scott McLaughlin, Kyle Kirkwood, Scott Speed e soprattutto Jimmie Johnson, sempre più vicino a partecipare al GP of Indianapolis, recentemente spostato al 4 luglio.

La gara, della durata di 45 giri e con due pit-stop obbligatori, è stata appannaggio di Sage Karam che dalla pole position, subito dopo l’inno americano performato da Jim Cornelison, storico singer dei Chicago Blackhawks della NHL, è schizzato sin dal via su Felix Rosenqvist, Scott Speed e Will Power senza più voltarsi indietro.

Questo quartetto, che occupava le prime due file dello schieramento virtuale, era peraltro il più accreditato alla vigilia, stante l’esperienza accumulata sulla piattaforma, e alla fine Rosenqvist, che alla fine commenterà candidamente di avere un set-up veramente basic, e Power, occuperanno gli altri due gradini del podio.

Poca fortuna invece per l’ex-Toro Rosso F1, che si girerà al lap 22, terminando anzitempo la propria gara come mostri sacri del calibro di Tony Kanaan e Sebastien Bourdais, mai realmente in lizza, e Colton Herta.

Dovevano essere della partita anche James Hinchcliffe e soprattutto Robert Wickens, ma il primo ha sofferto di una defaillance tecnica nel pre-gara, mentre l’ex-DTM, che continua ad appassionare sui social in merito al proprio recupero dopo il terribile incidente di Pocono, avrebbe dovuto utilizzare un set-up donatogli da Max Papis, che però non è arrivato in tempo utile per permettergli di rientrare, anche se solo virtualmente, nella serie.

I due comunque dovrebbero essere della partita già la settimana prossima a Barber Park. Il campionato proseguirà, un evento a settimana, con una pista scelta dai piloti l’11 aprile, per poi approdare su di un tracciato scelto a caso mediante sorteggio il 18 aprile. Gli ultimi due appuntamenti prevedono il Circuit of The Americas il25 aprile, ed un gran finale su di una pista, ancora una volta scelta mediante voto popolare, fuori da quelle IndyCar, il 2 maggio.

In attesa della partenza della stagione vera e propria, potrebbe essere l’occasione di vedere i piloti delle monoposto più veloci del pianeta sfidarsi per una volta, anche se solo per gioco, al Nurburgring, a Bathurst, Spa oppure Monza….

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Vittoria a Sage Karam su Rosenqvist e Power

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/03/Statr_auto-1024x576.jpg IndyCar – Debutto dell’iRacing Challenge a Watkins Glen