Alla fine Conor Daly ce l’ha fatta ad assicurarsi uno degli ultimi volanti liberi dell’IndyCar Series 2020. Grazie all’aiuto dell’U.S. Air Force il 27enne figlio d’arte si è accasato con l’Ed Carpenter Racing, dove si alternerà sui circuiti stradali e cittadini al team owner, che si accinge a disputare la sua 18ma stagione nella massima serie di monoposto statunitensi, in un combo totalmente dell’Indiana.

Daly dal canto suo ha disputato 44 gare dal 2013 giungendo a podio a Detroit nel 2016 col Dale Coyne Racing in una delle sue due uniche stagioni complete. Dopo una buona stagione col team Foyt nel 2017 infatti, Daly non è riuscito a trovare un sedile sicuro, fino a disputare lo scorso anno sette gare delle diciassette in programma con ben tre team diversi: Andretti, col quale ha conquistato la sua prima top ten alla Indy 500, Carlin ed SPM.

Anche nel 2020 Daly disputerà la 500 Miglia di Indianapolis, la sua settima, guidando la terza vettura dell’ECR a fianco del team owner e di Rinus VeeKay.

Pochi ancora i volanti full-time ancora liberi: i due del Carlin, i due del team Foyt – entrambi motorizzati Chevy – e quello reso libero in seno al Dale Coyne Racing dall’appiedamento di Sebastien Bourdais, sempre che non si concretizzi la fantomatica terza entry dell’RLL.

Per questi cinque, forse sei sedili vacanti, tantissimi pretendenti potenziali, a partire proprio da Bourdais, il quale ha dichiarato di non ritenere conclusa la sua storia nell’IndyCar, e dall’altro disoccupato di lusso, James Hinchcliffe. A parte questi due veri e propri top driver, che quindi richiedono giocoforza un ingaggio, sono invece tutte da verificare le potenzialità economiche di altri potenziali pretendenti. Gli unici sicuramente in possesso della dote economica necessaria ad una stagione completa sono Max Chilton e Ed Jones; entrambi potrebbero facilmente tornare al Carlin (Jones ha disputato e vinto col team inglese l’Indy Lights 2016).

Pressochè svanito il sogno Hulkenberg, un nome nuovo da aggiungere alla lista è quello di Sergio Sette Camara, che dopo tre stagioni in F2 coronate da un quarto posto finale nella stagione appena conclusa, impreziosito da due vittorie e atri sei podi, ha dichiarato di volersi rivolgere verso le gare USA. Anche il 21enne brasiliano ha legami col Carlin, avendo disputato la stagione F2 del 2018 proprio con la squadra britannica.

A. Ghigliani


Stop&Go Communcation

Ennesimo part-time col team owner sulla DW12-Chevy #20. Sergio Sette Camara verso la serie

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/12/DALY_ECR.jpg IndyCar – Conor Daly si accasa da Ed Carpenter