La stagione estiva volge al termine e cosi anche l’IndyCar Series, da qualche anno posizionata nel calendario tra marzo e settembre per non “pestare i piedi” ad altri sport professionistici USA, football in primis. Sempre in California il season finale, ma quest’anno la tappa si sposta da Sonoma a Laguna Seca, che ritorna in calendario dopo 15 anni.

Sono ben quattro i piloti che possono matematicamente aspirare ancora al titolo 2019, grazie anche al punteggio doppio che da un paio di stagioni gratifica, a ragione o torto, l’ultimo appuntamento dell’anno.

Conduce Josef Newgarden, quattro vittorie e tre podi, che però nelle ultime gare si è limitato ad amministrare, finale di Gateway a parte. Il campione 2017 vanta 593 punti, 41 punti in più di Alexander Rossi, che rischia di diventare l’eterno secondo nonostante la lunga striscia di arrivi nella top five durante la fase centrale della stagione, ben undici in totale su sedici gare, impreziosite dai due successi dominanti di Long Beach e Road America.

Ad un punto in più c’è Simon Pagenaud, che di suo potrebbe essere già contento del trionfo alla Indy 500, ma che siamo sicuri non stenderà il tappeto rosso al compagno di squadra. Ci ha messo un po’ a carburare il francese, ma a partire da Indianapolis si è rivelato l’avversario più scomodo per il leader in classifica.

Infine, aiutato come dicevamo prima solo dalla matematica, il quarto moschettiere a quota 508 (-85 punti), Scott Dixon. Il campione in carica può recriminare soprattutto su di un paio tra errori e defaillance tecniche che lo hanno privato di altrettante vittorie quasi certe a Detroit in gara-1 e a Portland, senza menzionare il contatto con Colton Herta nelle fasi finali al Texas Speedway.

Considerando i 100 punti in palio per il vincitore, senza tenere conto dei consueti quattro punti bonus per pole position, almeno un giro in testa (uno ciascuno), e maggior numero di giri in testa (due), a Newgarden domenica basterebbe sostanzialmente arrivare ventesimo, considerando le 24 vetture iscritte, numero raggiunto grazie al rinforzo Andretti Conor Daly, nuovamente con la livrea USAF utilizzata ad Indianapolis. Un’altra livrea particolare anche per Ryan Hunter-Reay per celebrare i 50 anni di età dello sponsor DHL.

Ancora in discussione anche il titolo di Rookie of the Year, e anche qui sono quattro i piloti in ballo. A comandare questa speciale graduatoria, curiosamente composta da due svedesi e due statunitensi, Felix Rosenqvist con 365 punti. Allo svedese, autore di una pole position al Grand Prix of Indianapolis ma terminato solo cinque volte nella top five, i favori del pronostico nei confronti del sempre più consistente, Santino Ferrucci, secondo a quota 339 (-26) , fin qui comunque mai a podio.

Chi invece il podio l’ha visto, e dal gradino più alto, è Colton Herta, terzo a 316 punti (-49), autore anche di una pole position a Road America, nonostante una serie di errori tra i quali pesa come un macigno l’ultimo posto della Indy 500. Marcus Ericsson, che pure può vantare il bel secondo posto di Detroit-2, è tagliato fuori a quota 252.

Solo una formalità infine nel weekend per Oliver Askew nel finale della Indy Lights. All’alfiere del team Andretti basterà infatti solo presentarsi sulla griglia di gara-1 per succedere nell’albo d’oro a Pato O’Ward.

Tra le altre serie propedeutiche della Road to Indy, anche Kyle Kirkwood “vede” ormai il traguardo del titolo Indy Pro 2000 dopo una serie impressionante di successi (otto nelle ultime nove gare, con una striscia di sei vittorie consecutive) che lo distanziano di 20 lunghezze da Rasmus Lindh. Lotta al fotofinish infine nella USF 2000 fra il neozelandese Hunter McElrea e lo statunitense Braden Eves, separati da 6 soli punti grazie al prodigioso finale del kiwi, che ha dominato gli ultimi due weekend con tre vittorie ed un secondo posto.

Il programma del weekend IndyCar di Laguna Seca inizierà venerdì 20 settembre alle 10.30 AM con le prime libere; qualifiche sabato 21 alle 1.35 PM e gara, della durata di 90 giri, a partire dalle 12.00 PM, il tutto ora locale.

Piero Lonardo

L’entry list di Laguna Seca


Stop&Go Communcation

Felix Rosenqvist verso il titolo dei Rookie. Oliver Askew virtualmente già campione Indy Lights

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