Dopo Imola, la Formula 4 è approdata in un’altra location di prestigio: l’Autodromo Internazionale del Mugello.

I valori in campo non hanno subito grandi sconvolgimenti, almeno per quanto riguarda le posizioni di testa. La Prema di Brandon Maisano e Lance Stroll si è confermata come il cardine della categoria e sul circuito toscano ha mandato un segnale importante, più di quanto non avesse fatto ad Adria o ad Imola, nonostante gli errori che i due piloti hanno commesso nella terza gara.

Alle spalle del duo franco-canadese, Andrea Russo (Diegi Motorsport) ha riscattato il difficile weekend imolese, mentre Mattia Drudi (F&M) ha incontrato qualche difficoltà, in particolare sul setting della vettura.

UP

Prema Powerteam – Il vantaggio di Maisano e Stroll, oltre che sul piede destro, sta nel team. Gli uomini diretti da Angelo Rosin, infatti, hanno messo in mano ai piloti due monoposto perfette; veloci, ma al contempo competitive nei tratti guidati. Disarmante è stata la facilità con cui due hanno fatto “slalom” tra gli avversari nelle due gare conclusive.

Il transalpino ed il canadese non sono però esenti da colpe: il primo è stato costretto ad una rimonta forsennata dall’ultima piazza alla prima piazza per aver fatto stallare la propria Tatuus sulla griglia di gara 3, il secondo, nella stessa corsa, ha stretto in maniera troppo aggressiva Russo contro il muro, beccandosi un drive through.

Andrea Russo – Un weekend in climax per Russo, iniziato in maniera difficile nelle libere e nelle due qualifiche, dove ha subito anche un arretramento. Partiva per le gare con i peggiori presupposti, eppure non si è dato per vinto. In gara 1 ha compiuto una rimonta fantastica, che dalla 16° lo ha portato fino alla 5° piazza, nella seconda corsa ha contenuto il ritorno di Maisano. Il vero capolavoro l’ha fatto però in gara 3, dove ha coronato il successo con una fantastica partenza.

Alain Valente – Una delle sorprese di questo inizio di stagione è proprio lo svizzero della Jenzer, che sta mostrando una maturità tipica dei piloti più esperti, ma soprattutto un’incredibile continuità. Valente è andato a punti in otto delle nove gare finora disputate e questo lo rende il secondo pilota più proficuo del lotto, dopo lo schiacciasassi Stroll; a beneficiarne è la classifica, che lo vede in 4° piazza a sole quattro distanze da Mattia Drudi (F&M).

DOWN

Ivan Matveev – Arrivava al Mugello con i migliori proclami; la pioggia ed il complesso layout del tracciato toscano lo hanno però costretto a correggere il tiro. Non è mai riuscito a risalire dalla posizioni di rincalzo e con le dichiarazioni precedenti a gara 1 ci aveva già fatto capire che avrebbe potuto fare poco per ovviare alle pessime qualifiche. Rimandato.

Takashi Kasai – L’unica nota dolente della Prema. Deve aver preso troppo alla lettera il soprannome “samurai”, datogli nel paddock. Dopo aver provocato il capottamento di Drudi, sceso dalla vettura, va da quest’ultimo con le peggiori delle intenzioni ed inizia a schiaffeggiarlo sul casco. Una mossa antisportiva prima, poco corretta poi. Kasai forse dimentica che un vero samurai non infierisce mai su un nemico inerme.

Giovanni Altoè – Vale lo stesso discorso di Matveev. Rimane spiazzato dalle condizioni della pista e del meteo, così anch’egli fa difficoltà ad emergere dalle retrovie. Peccato, perchè a detta sua i presupposti per fare bene c’erano.

Andrea Giustini

 


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