L’attesa per la conferenza stampa congiunta tra IMSA ed ACO in quel di Daytona è stata ripagata dall’annuncio della tanto auspicata convergenza di obiettivi regolamentari tra le nuove Hypercar WEC, che inizieranno il proprio percorso ufficiale il prossimo settembre, e le future DPi 2.0.

Pierre Fillon e Bill France, in rappresentanza di ACO ed IMSA, patrocinatori rispettivamente del World Endurance Championship e del WeatherTech SportsCar Championship, hanno siglato l’accordo che vede la nascita, a partire dal 2022, della nuova classe LMDh.

La nuova classe si baserà sui telai delle nuove LM P2, che verranno realizzate dai quattro costruttori già attualmente impegnati, vale a dire Oreca. Ligier, Dallara e Multimatic, e verranno dotate di un sistema ibrido KERS uguale per tutti, montato al posteriore.

Le vetture potranno essere modificate esteriormente per adeguarsi allo stile estetico del costruttore di riferimento, così come attualmente in uso negli States, dove Cadillac, Mazda ed Acura (e prima anche Nissan) competono nell’attuale categoria DPi. Le LMDh si potranno confrontare con le Hypercar WEC negli avvenimenti più prestigiosi: Daytona, Le Mans, Sebring, per mezzo di un Balance of Performance specifico, che entrerà in vigore a partire dal settembre 2021 per la serie mondiale e dal gennaio 2022 per l’USCC.

Maggiori dettagli sul regolamento verranno forniti nell’ambito del weekend della cosiddetta SuperSebring di metà marzo.

Buone nuove quindi per il mondo dell’endurance, che finalmente torna ad avere una base di partenza comune, anche se forse il passo è stato dettato anche da problemi comuni di conteggio delle vetture; al riguardo ricordiamo che a Daytona si toccherà il minimo storico di 38 macchine per la Rolex 24, mentre il WEC viaggia attualmente intorno alle 30 unità.

Sarà tutto da vedere infine come verranno gestite le esigenze di costruttori come Toyota, Aston Martin e dal 2022 Peugeot, che andranno a spendere cifre considerevoli (si parla di oltre 20 milioni di dollari per stagione, senza parlare dello sviluppo) per le loro nuove Hypercar, con quelle di Cadillac, Mazda, Acura (e a tendere Lexus e Ford) i cui programmi attuali si aggirano su cifre inferiori di oltre la metà.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Le nuove DPi competeranno con un KERS insieme alle Hypercar

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/firma.jpg WEC/USCC – Varata la convergenza fra le piattaforme tecniche: nasce la LMDh