La schiacciante vittoria di Toyota dello scorso anno a Le Mans contro le altre LM P1 private ha lasciato sicuramente l’amaro in bocca ai tanti appassionati che vorrebbero godere di una reale battaglia in pista anche per la classifica assoluta.

Tante le concause che hanno determinato un divario così netto, tra queste sicuramente la minore esperienza, anche dal punto di vista tecnico, della maggior parte dei programmi privati, ma anche una differenza di prestazioni decisamente troppo marcata, che ha richiamato alla mente le battaglie politiche degli inizi degli anni 2000 nei confronti di Audi, all’epoca unico vero contender per la vittoria finale.

La FIA, a partire dalle tappe oltreoceano della “Super-Season” del World Endurance Championship, ha via via mitigato forzatamente questo divario, e ora, in vista della Journèe Test, ha diffuso un nuovo bollettino tecnico che modifica ulteriormente questi rapporti di forza.

Le due Toyota hanno ricevuto 16 kg di abbuono in termini di peso minimo che portano le TS050-Hybrid a 888 kg contro i 904 di Spa, ma 10 kg in meno rispetto lo scorso anno. Le LM P1 aspirate, Rebellion, ByKolles e BR DragonSpeed, correranno con 816 kg (-8 rispetto a Spa e -17 rispetto al 2018), mentre il peso minimo delle P1 turbocompresse (cioè le sole BR dell’SMP Racing) rimarrà invariato a 833 kg.

Invariati gli altri parametri di consumo per le Toyota, mentre i privati potranno godere, come a Spa, dell’assenza di limite di potenza sul giro e di un flusso di carburante per giro di 115 kg/ora (lo scorso anno a Le Mans era di soli 108 kg/ora).

Ancora da determinare però i valori di rifornimento, vale a dire la quantità massima di carburante per stint e la larghezza del bocchettone. Con un altro bollettino, pure diffuso nei giorni scorsi dal FIA Endurance Committee, è stato disposto l’allungamento, per la sola Le Mans, da 3,5 a 4 metri minimi dell’apparecchiatura di rifornimento, compresa di bocchettone, per tutte le categorie.

Toyota ha rifinito gli ultimi aspetti prima dei test collettivi a Spa, insieme a Proton Competition, Michelotto (con una 488 GTE affidata a Davide Rigon) e.. Ginetta! Il prototipo, in una nuova livrea argento, ha girato con li collaudatore della squadra, Charlie Robertson, e con Andrea Pizzitola, campione ELMS in carica, per attirare eventuali nuovi partner per la prossima stagione.

Sempre tra le LM P1, la stagione 2019-2020, che prenderà il via a Silverstone il 1° settembre prossimo, non vedrà sicuramente più della partita la BR LM P1 del DragonSpeed. Il team di Elton Julian, che proseguirà comunque il proprio impegno con l’Oreca LM P2 trionfatrice a Spa, ha deciso di staccare la spina a questo progetto per privilegiare l’IndyCar.

Proprio pochi minuti fa anche BMW si è chiamata fuori dalla prossima stagione, focalizzandosi sugli altri commitment sportivi del marchio, fra cui rimane invece il WetherTech SportsCar Championship.

Due altri contender invece saranno nuovamente della partita anche nella prossima stagione: si tratta di Alpine e Racing Team Nederland. Questi ultimi schiereranno una nuova Oreca gestita in pista dal TDS, anche se a Le Mans correranno ancora con la Dallara, con una nuova livrea, rivelata a Zandvoort, ispirata alla Minardi (di cui trae origine anche il logo del team) per Nick de Vries, Giedo van der Garde e Frits van Eerd.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Racing Team Nederland ed Alpine proseguono nel 2019-2020, mentre DragonSpeed chiude con le LM P1

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