Fernando Alonso, Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi hanno riportato il titolo costruttori alla Toyota dopo quello ottenuto nel 2014 con la vittoria odierna alla 6 Ore di Spa-Francorchamps. La gara passerà alla storia per la neve, caduta copiosa, a più riprese e con violenza nel corso della gara, che però si è svolta senza che alcun concorrente potesse lamentare conseguenze derivanti dalla particolare situazione meteorologica.

La safety car è uscita più volte a rallentare il ritmo del gruppo, e tutte e 34 le vetture sono giunte al traguardo. La corsa è stata però interrotta con 15’ di anticipo all’ennesimo scroscio, unica ombra di questa pazza corsa.

La chiusura anticipata delle ostilità regalava su un piatto d’argento la vittoria in GTE-Pro al termine di una gara bellissima e combattuta alla Aston Martin dell’idolo locale Maxime Martin – vero stakanovista con le sue oltre 3 ore e 40 minuti di guida – ed Alex Lynn davanti di un nulla alla Ferrari di James Calado, autore con Alessandro Pier Guidi di una gara tutta d’attacco che poteva essere coronata da una vittoria pesantissima.

La terza piazza della categoria di Michael Christensen e Kevin Estre invece consegna – salvo eventuali ulteriori decisioni postume della direzione gara – il titolo piloti all’accoppiata della 911 RSR #91 ed il costruttori GT alla Porsche. Terso posto va detto “rubato” ai compagni di squadra Richard Lietz e Gianmaria Bruni, cui è stato comminato un drive-through per aver toccato la Ferrari di Spirit of Race all’entrata dei pit poi trasformato in 17” da aggiungere al tempo finale, e che lascia i vincitori di Sebring solamente P8 di classe.

Tornando alla classifica assoluta, onore alla Rebellion #3 di Thomas Laurent, Nathanael Berthon e Gustavo Menezes e alla BR1-AER #11 dell’SMP Racing di Stoffel Vandoorne, Mikhail Aleshin e Vitaly Petrov, capaci di giungere al traguardo con un solo giro di ritardo dal battistrada. L’altra Toyota di Lopez, Kobayashi e Conway si classifica sesta dietro le altre LM P1 private ma a soli 4 giri dai compagni di squadra nonostante la lunga sosta ai box sostenuta alla terza ora di gara.

Tra le LM P2, prima vittoria stagionale un po’ a sorpresa per il DragonSpeed grazie ad Anthony Davidson, Pastor Maldonado e Roberto Gonzalez davanti alla wild card Aurus del G-Drive trionfatrice qui lo scorso anno e ai capoclassifica dell’Alpine Signatech.

Purtroppo il dominio iniziale della Dallara del Racing Team Nederland e di Giedo van der Garde non si è tramutato nemmeno in un podio ancora una volta per colpa del gentleman Frits Van Eerd, permettendo la rimonta dell’Oreca del team di Elton Julian, che prosegue cosi nella striscia vincente del 2019 iniziata poche settimane fa in ELMS al Paul Ricard.

In GTE-AM infine, terzo successo consecutivo per il Dempsey-Proton e la Porsche con Christian Ried, Matt Campbell e Riccardo Pera. Charlie Eastwood con l’Aston Martin del TF Sport, ricordiamo partita dalla pole position, ha rischiato una clamorosa doppietta per la casa di Banbury, ma il nostro portacolori è stato in grado di mantenere la posizione sino al traguardo. Il gradino basso del podio va meritamente alla Ferrari del Clearwater Racing di Luis Perez-Companc, Matt Griffin e Matteo Cressoni.

La lotta per il titolo di categoria fra la Porsche del Project 1 e la Ferrari di Spirit of Race, rispettivamente quinta e quarta oggi, così come per il titolo assoluto piloti si prolungherà sino all’atto finale della “Super-Season” 2018-2019 vale a dire la 24 Ore di Le Mans, il 15-16 giugno prossimo.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 ore di Spa-Francorchamps


Stop&Go Communcation

Beffa finale per Pier Guidi e Calado in GTE-Pro. Vittoria casalinga dell’Aston di Maxime Martin e titolo a Porsche, Estre e Christensen

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/05/PL57770-1024x682.jpg WEC – Spa, Finale: Alonso, Nakajima e Buemi regalano il titolo alla Toyota dopo una corsa pazza