Distribuita nel pomeriggio di lunedì, con un alquanto provvido tempismo, dopo la bomba dell’abbandono di SMP Racing, l’entry list provvisoria dei test collettivi WEC di Barcellona.

Si contano 30 unità, tre in meno di quelle annunciate meno di un mese fa a Le Mans, nel corso della presentazione della prossima stagione della serie mondiale targata FIA.

Due delle defaillance sono da attribuirsi al già citato repentino ritiro della squadra russa, che lascia le schiere delle LM P1 a sei sole unità potenziali. Oltre alle due Toyota, presenti a piena forza con la novità Brendon Hartley al posto di Fernando Alonso, saranno della partita le due Rebellion-Gibson, ancorchè sia ancora tutta da definire la line-up del team svizzero, colonna portante dell’endurance europea e mondiale sin dal 2008, e le due Ginetta-AER, affidate ai collaudatori del team LNT, Charlie Robertson e Michael Simpson.

Secondo un media britannico che fin qui non si è mai tirato indietro nel supportare gli sforzi del costruttore connazionale, i due prototipi inglesi, visti l’ultima (nonché unica) volta in gara a Le Mans 2018, dovrebbero effettuare in settimana dei nuovi test privati al Paul Ricard.

Tra le LM P2, novità odierna il completamento dell’equipaggio dell’Alpine con Pierre Ragues, di ritorno nel team col quale si è laureato campione ELMS 2013, insieme al confermatissimo Andrè Negrao, ultimo protagonista dei successi alle due ultime 24 Ore nonchè campione in carica della categoria, e alla novità Thomas Laurent, nuovo test&reserve driver Toyota.

Scorrendo la lista iscritti si è appreso che sarà Mark Patterson il bronze driver che si unirà all’effort dei danesi dell’High Class Racing. La categoria si rinnova ma non perde pezzi: oltre alle novità Cetilar Racing, coi nostri Andrea Belicchi, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto, Cool Racing, United Autosports e DragonSpeed-Jota ed il ritorno del trio olandese del Racing Team Nederland, l’unico altro sedile da assegnare riguarda il Jackie Chan DC Racing, sempre gestita da Jota, al fianco di Gabriel Aubry ed Ho-Pin Tung.

Da definire anche la fornitura di pneumatici del team olandese e delle due Oreca gestite da Jota, con Goodyear a rilevare il testimone dal marchio di famiglia Dunlop sull’Oreca battente bandiera danese.

Altra classe insieme alla LM P1 a subire un brusco ridimensionamento la GTE-Pro, con l’abbandono di Ford e BMW. A Barcelona si ritroveranno quindi i tre marchi rimanenti: Porsche – con la nuova 911 RSR-19 rivelata in settimana a Goodwood – Aston Martin e Ferrari, per cinque sole vetture, stante la presenza di una sola Vantage che i quattro factory driver della casa inglese si divideranno nella due giorni catalana.

Unico TBA di fianco al nome di Davide Rigon sulla 488 GTE Evo #71; il sedile che è stato per tre anni di Sam Bird potrebbe essere ereditato proprio dalla terza guida della vettura a Le Mans, Miguel Molina.

GTE-Am infine al completo, almeno nel numero di vetture annunciate, undici. Tanti ancora i “buchi” da colmare, a partire dagli equipaggi delle cinque Porsche di Dempsey-Proton (2), Gulf Racing (1) e dei neocampioni del Project 1 (2).

Sulle quattro Ferrari, finalmente in versione Evo, rimane da chiudere solo una casella per i newcomer del Red River Sport, al fianco di Bonamy Grimes e dell’eterno Johhny Mowlem, che a dir la verità aveva annunciato il proprio ritiro già alcuni anni fa.

Sulle due Aston Martin in versione 2018, da definire il factory driver che completerà la seconda stagione in casa TF Sport, ma soprattutto – un po’ a sorpresa – i compagni di viaggio di Paul Dalla Lana sulla Vantage appoggiata direttamente dalla casa.

Piero Lonardo

L’entry list provvisoria di Barcelona


Stop&Go Communcation

Pierre Ragues completa per Alpine. Mark Patterson neoacquisto High Class Racing

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/07/poster-1024x576.jpg WEC – Sono 30 le vetture attese al Prologo di Barcelona