Finalmente a Silverstone è partita ufficialmente anche questa stagione del World Endurance Championship 2019-2020, l’ultima con gli attuali regolamenti. Le prime libere comunque hanno sostenuto un ritardo di circa 15’ a causa dei danni della Dallara del Carlin, uscita rovinosamente alla Stowe nel corso del primo outing del weekend dell’European Le Mans Series, con cui, come tradizione, qui condivide il proscenio.

Subito a dettare il passo le Toyota con Sebastien Buemi, che nei primi minuti ha ripetutamente abbassato il crono, ma nel corso del recupero deciso della direzione gara è stata la Rebellion, col neoacquisto Norman Nato, ad abbassare di oltre 4 decimi, col tempo di 1.38.860, il limite della TS050-Hybrid.

Dietro la migliore delle R13-Gibson, contraddistinte quest’anno da una livrea molto semplice bianca e nera, le due Toyota e la seconda Rebellion, tutte ben dentro l’1’39”. Una sola Ginetta, la #6, ha completato una sessione significativa, piazzando il vincitore di Le Mans 2003, Guy Smith, a 1”8 dalla vetta. La seconda G60-LT-P1 a motore AER ha effettuato solamente tre in&out.

Tra le LM P2, vola subito Filipe Albuquerque, subito a proprio agio sulla Oreca dello United Autosports, con la quale aveva appena capeggiato la sessione ridotta delle libere ELMS. Suo il nuovo record della pista per la categoria con 1.43.066 davanti all’Oreca del Cool Racing di Nicolas Lapierre, preceduto di 4 decimi.

Chiude la classifica di categoria la Dallara del Cetilar Racing, al debutto nella serie mondiale, con Andrea Belicchi a 3” dal portoghese.

In GTE-Pro si delinea un testa a testa fra macchine e piloti italiani, con Gianmaria Bruni e la nuova Porsche a beffare nel finale col tempo di 1.55.766 la Ferrari di James Calado e Alessandro Pier Guidi. P3 per il terzo contender, la Aston Martin di Marco Sorensen.

Aston che però si rifà in GTE-Am, la classe più numerosa con ben 11 entry, grazie a Johnny Adam e alla Vantage del TF Sport, autore di 1.56.611. A seguire l’altra Aston di Darren Turner e la Ferrari dell’MR Racing con il neoacquisto Kei Cozzolino. Migliore delle Porsche come spesso accade Matteo Cairoli, costretto qui a dividersi come tanti altri piloti fra i due paddock.

Da segnalare solo un’innocua uscita di strada dell’Oreca dell’High Class con il pupillo Toyota Kenta Yamashita e il contatto delle due Ferrari di Red River Sport e Spirit Of Race.

Il programma odierno prosegue con la seconda sessione di libere, posticipate alle 17.00 per permettere un parziale recupero di tempo in pista alla serie europea.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1


Stop&Go Communcation

Albuquerque, subito giro record in LM P2

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/08/PL55090-1024x682.jpg WEC – Silverstone, Libere 1: Toyota lascia i primi onori a Nato e alla Rebellion