Gustavo Menezes e Bruno Senna regalano alla Rebellion la prima pole position in LM P1 dopo le qualifiche della 4 Ore di Shanghai, terzo atto del World Endurance Championship 2019-2020.

Il meccanismo del Success Handicap ha permesso all’unica R13 a motore Gibson iscritta di sopravanzare le fin qui inarrivabili Toyota (che pure avevano ristabilito le distanze nelle ultime libere del mattino, con Kamui Kobayashi più veloce di ben 1” rispetto alle Ginetta con 1.47.184) alla media di 1.45.892.

Dietro Senna, che qui aveva conquistato la pole in LM P2 nel 2017, sempre con Rebellion – e che al mattino si era reso protagonista dell’incidente con la Ferrari di Francesco Castellacci, chiuso in malo modo al tornantino – le due Ginetta, distanziate di 1”2, con la #6 dei due collaudatori Charlie Robertson e Michael Simpson davanti ad Egor Orudzhev e Ben Hanley. A seguire le due Toyota che, vista la mala parata, si sono limitate ad eseguire il compitino, con Mike Conway e Kamui Kobayashi appena dietro le Ginetta e la #8 notevolmente più indietro.

Per gli amanti delle statistiche, si tratta della prima volta che due vetture non ibride si impossessano dell’intera prima fila da Sebring 2012, vale a dire la corsa inaugurale della serie mondiale, giunta all’ottava stagione.

In LM P2, prima pole position per l’Oreca del Cool Racing, con Nicolas Lapierre che insieme ad Antonin Borga hanno fissato la media sull’1.48.649. Ancora niente pole per Goodyear, con la vettura “di casa” del Jackie Chan DC Racing di Will Stevens e Gabriel Aubry a poco più di un decimo.

United Autosports completa la top three con Filipe Albuquerque e Phil Hanson, mentre la Dallara del Cetilar Racing evita la posizione di fanalino di coda nel quasi monomarca Oreca, precedendo l’Alpine ed i capoclassifica del Racing Team Nederland. Quest’ultima vettura è rimasta ai box dopo la prestazione del neocampione di F2, Nicky de Vries.

Tra le GTE-Pro, quella che doveva essere una lotta fra Ferrari ed Aston Martin si è invece trasformata nella seconda pole position stagionale per la Porsche, la prima per i campioni in carica Michael Christensen e Kevin Estre che, alla media di 1.59.579, precedevano le due Vantage di soli 18 e 28 millesimi.

Non tanto più lontane le due 488 GTE Evo, con Alessandro PierGuidi e James Calado ad un decimo e Miguel Molina e Davide Rigon poco dietro. Chiudono la classifica di categoria Gianmaria Bruni e Richard Lietz con la seconda Porsche 911 RSR-19.

Porsche che completa lo sweep in GTE-Am grazie alla vettura del Project 1 di Matteo Cairoli ed Egidio Perfetti, al top alla media di 2.00.824. P2 per l’Aston Martin ufficiale di Paul dalla Lana e Ross Gunn, a 7 decimi, davanti alla Porsche #77 del Dempsey-Proton e all’altra Aston del TF Sport, quest’ultima gravata ricordiamo da 25 kg extra di Success Ballast contro i 10 della Vantage gemella.

Con la Ferrari capolista di AF Corse appesantita da addirittura 40 kg, sono stati Giancarlo Fisichella e Thomas Flohr ad emergere tra le GT del Cavallino con la sesta media a 1”6 dai leader.

Lo start della 4 Ore di Shanghai nella primissima mattinata italiana di domenica, alle 12.00 locali, per scoprire se le P1 private saranno finalmente in grado di contrastare le due Toyota sul passo gara e se le Ferrari AF Corse in GTE-Pro saranno in grado di contrastare grazie ad un migliore consumo delle gomme – fattore qui importantissimo data l’alta abrasività del circuito – un BoP ancora una volta non particolarmente vantaggioso.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Cool Racing al top in LM P2. Porsche, sweep in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/Reb.jpg WEC – Shanghai, Libere 3 e Qualifiche: Rebellion, prima pole non ibrida dal 2012