Le LM P1 private conducono la classifica delle due sessioni di prove libere della 4 ore di Shanghai, terzo round del World Endurance Championship 2019-2020.

Al tempo record di Bruno Senna di 1.48.288 ottenuto nella mattinata cinese con la Rebellion ha fatto eco nel pomeriggio Charlie Robertson con la Ginetta-AER #6 condivisa con Guy Smith e Mike Simpson, fissando i cronometri sull’1.48.127.

Le Toyota – come spesso accaduto nelle ultime gare – hanno messo il freno nel primo turno, con Kamui Kobayashi, il migliore tra i piloti delle TS050-Hybrid, autore della sesta prestazione complessiva a 1”3 dal vertice e appena davanti (3 decimi) a Nico Lapierre, al top fra le LM P2 con l’Oreca del Cool Racing.

Nella seconda sessione però le due uniche LM P1 ibride del lotto, nonostante il gravoso success handicap assegnato loro dopo l’uno-due di Silverstone e del Fuji, si sono portate a ridosso del leader, con Kazuki Nakajima a soli 61 millesimi a riprova, ce ne fosse stato bisogno, che il vero potenziale delle Toyota trionfatrici della scorsa stagione è ancora di là da esser stato rivelato appieno.

A seguire ancora l’unica Rebellion iscritta con Bruno Senna, ma entrambe le Toyota sembrano ben distanziate dalla categoria cadetta, condotta ancora una volta da Lapierre, ilquale ha migliorato il suo record con 1.49.754, e che – beninteso – si è preso comunque il lusso di precedere nella lista dei tempi diversi driver delle “sorelle maggiori” e rifilando ben 1”2 a Phil Hanson, che lo segue nella classifica di categoria con l’Oreca di United Autosports.

I nostri portacolori del Cetilar Racing, Andrea Belicchi, Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte, chiudono la classifica delle LM P2 con la Dallara P217.

Miguel Molina, che non ha partecipato alla prima sessione per ritardi all’immigration cinese, conduce il ranking delle GTE-Pro, con 2.00.036, ben 5 e 8 decimi meno delle Aston Martin di Maxime Martin e Marco Sorensen.

UPDATE: Si è in seguito appreso che la 488 GTE Evo #71, aldilà dei problemi burocratici sostenuti da diversi piloti, tra cui Molina, è stata tenuta ferma durante la prima sessione per un problema di fuoriuscita di carburante.

Dal paddock rimbalza peraltro la notizia che la fornitura di gomme della categoria per la prossima stagione potrebbe essere libera, auspicando anche qui l’ingresso di Goodyear insieme a Michelin, che invece è stato nominato partner unico delle nuove Hypercar.

In GTE-Am infine, è la Porsche del Dempsey-Proton a primeggiare con Matt Campbell ed il tempo di 2.01.935 ottenuto nel pomeriggio davanti all’Aston Martin del TF Sport Johnny Adam, nonostante il Success Ballast di 25 kg derivante dalle prestazioni delle due gare precedenti.

La migliore delle Ferrari è stata quella dell’MR Racing con Olivier Beretta, autore di 2.02.542. Finalizzata all’ultimo momento anche la line-up della seconda entry del team Proton, con Will Bamber, fratello del più famoso Earl, e l’italiano Negro al volante della 911 RSR #88 insieme al “full season” Thomas Preining. Ciò permette di confermare li numero delle vetture iscritte alle originarie 31.

Domani il programma prevede li terzo ed ultimo turno di prove libere alle 9.50 locali, e le qualifiche, a partire dalle 14.00

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

Lapierre e Molina guidano in LM P2 e GTE-Pro. Debutto in Proton per Will Bamber ed Angelo Negro

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/VafnGfgL.jpg WEC – Shanghai, Libere 1 e 2: Le P1 private al top